A- A+
Milano

 

 

maurizio lupi ape

di Fabio Massa

 

Fratelli d'Italia sta puntando i piedi. E' ancora molto presto per parlare di candidature, eppure i giochi - incredibilmente - sembrano già fatti. Ed è proprio per questo che il vecchio leone De Corato, la nuova leva Osnato e gli ex An in generale, hanno deciso di tirare il freno a mano. La vicenda, secondo rumors raccolti da Affaritaliani.it, rappresenta l'emblema della grande confusione che regna sotto il cielo del centrodestra. Settimana scorsa si sarebbe infatti tenuto un incontro "preliminare" per iniziare a capire chi potrebbe essere l'alfiere del centrodestra per la riconquista di Milano. E' molto presto, ovviamente, visto che si vota nel 2016. Tuttavia alcuni ragionamenti sono già stati intavolati. Maurizio Lupi, per il fronte Forza Italia, pare certo di avere la candidatura in tasca. Una candidatura che però sembrerebbe confliggere con quella di Matteo Salvini, che non ha mai fatto mistero di ritenere la conquista di Palazzo Marino prioritaria per la Lega Nord e per le proprie aspirazioni. In pratica, due galli in un pollaio. A questo punto, Fratelli d'Italia ha deciso di tirare il freno. La proposta degli uomini di Crosetto e Meloni (che - peraltro - pare in procinto di fare l'asse con Tosi) sarà quella di effettuare le primarie per il candidato di centrodestra. Marco Osnato, consigliere comunale di Fdi a Palazzo Marino, lo dice chiaro e tondo ad Affaritaliani.it: "Sarebbe troppo facile per noi proporre la candidatura di De Corato, che sarebbe la più adeguata tra le tre, per l'esperienza e l'autorevolezza che ha. Ma riteniamo che si debba riflettere su che centrodestra vogliamo a Milano per rimediare al disastro di Pisapia. Dobbiamo decidere che cosa fare sulla moschea, sul massacro di tasse che ci è piovuto addosso, sulla città che vogliamo. Per arrivare a questo lo strumento non può che essere quello delle primarie".

Intanto Comunione e Liberazione continua la propria opera di riorganizzazione. Come preannunciato da Affaritaliani.it, l'idea è quella di agglomerare quanto più possibile le forze intorno a Tempi, così come - trent'anni fa - venne fatto con Il Sabato, settimanale di culto nel quale si sono formati intellettuali e giornalisti di primo livello. Adesso questo intento viene promosso anche pubblicamente, sempre a Villa Torretta (a Sesto San Giovanni), il 5 ottobre alle 10, con ospiti d'eccezione come il Cardinale Emilio Ruini, il ministro Quagliariello e Giancarlo Cesana, da sempre una delle anime di Cl. A introdurre saranno Lodovico Festa, della Fondazione Tempi, e gli onorevoli Eugenia Roccella e Maurizio Sacconi, della Fondazione Magna Carta. Tema dell'incontro "Libertà migliore, libertà maggiore".

@FabioAMassa

Tags:
fondazione tempi cl







A2A
A2A
i blog di affari
Obbligo Green pass decisione liberale
L'OPINIONE di Ernesto Vergani
Il Green pass crea una categoria di cittadini di seconda classe
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Il redditometro viola i diritti dell'uomo: la denuncia di PIN


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.