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Milano

 

Paolo Berlusconi

di Fabio Massa

A settembre rinasce Forza Italia. A coordinare la "campagna d'agosto" è Daniela Santanché. Affissioni, pubblicità sul web, spot. Da Milano è ripartita l'onda azzurra. Che farà tabula rasa su tutta l'attuale nomenklatura pidiellina. Il primo a dover essere rinnovato è sicuramente il coordinatore regionale Mario Mantovani, che è anche vicepresidente della Regione Lombardia e assessore alla Sanità. Alcuni mesi fa Mantovani aveva ottenuto da Berlusconi la riconferma ad Arcore. Adesso con tutta probabilità cederà il passo. A un suo fedelissimo, però, visto che - d'accordo con Daniela Santanché - il prescelto dovrebbe essere Luca Squeri. Già assessore provinciale al Bilancio, attualmente è deputato. La "pitonessa" avrebbe già dato il suo placet al colonnello azzurro, che nel suo passato ha una lunga gavetta a San Donato Milanese. In più, a ben impressionare i vertici del partito è la sua appartenenza al ceto imprenditoriale del paese. La sua famiglia è infatti da sempre nel ramo della distribuzione della benzina. Se qualche settimana fa il nome di Luca Squeri era tra i papabili per la guida adesso, secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, è lui il favorito senza se e senza ma.

Poi c'è tutta la partita riguardante la segreteria provinciale e quella cittadina. Anche in questo caso, sono da capire le "regole d'ingaggio" di una battaglia che sarà aspra. Soprattutto se Forza Italia vorrà aprirsi a una fase congressuale e non perpetuare il metodo delle nomine dall'alto. Il primo tentativo, nel Pdl, non è stato certo positivo, almeno su Milano. L'elezione del segretario provinciale era stata causa di uno scontro durissimo tra il presidente della Provincia Guido Podestà e Mario Mantovani. Alla fine aveva prevalso l'aennino Sandro Sisler, poi finito indagato e infine confluito in Fratelli d'Italia. Insomma, un pasticcio, visto a posteriori. A livello cittadino il coordinatore è Giulio Gallera, consigliere regionale ed ex capogruppo a Palazzo Marino. Anche nel suo caso, l'alleanza con Mantovani pare essere ormai un ricordo. Molto critico sulle nomine, Gallera è andato via via allontanandosi, per essere adesso collocato non certo tra i mantovaniani doc. Ma non è l'unico scontento. Per questo la battaglia si preannuncia dura. Ad essere delusi, ad esempio, sono i fedelissimi del fratello dell'ex premier, Paolo Berlusconi. Tutta una serie di nomine di esponenti a lui vicini non sono andate in porto. L'architetto Saldini non è approdato ad Ersaf, l'ex moglie Mariella Bocciardo (che Mantovani ha voluto come vicecoordinatrice) non è stata ancora scelta come commissaria liquidatrice di Navigli, il giornalista Gianandrea Zagato non è entrato nel Corecom, e - soprattutto - Paolo Romani non è diventato coordinatore regionale così come si aspettava l'editore del Giornale. Ce ne è abbastanza per scatenare una guerra interna al partito che deve ancora nascere. Una guerra che può essere ricomposta, manco a dirlo, solo ad Arcore...

@FabioAMassa

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forza italia mantovani






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