A- A+
Milano
laura gamba

di Fabio Massa

Avvocato, classe 1974, Laura Gamba è la candidata del Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni amministrative di Brescia. La seconda città più grande della Lombardia, motore economico della Regione, va a rinnovare l'amministrazione. Laura Gamba, in un'intervista ad Affaritaliani.it, esamina gli aspetti "economici" della partita bresciana, insistendo in particolare sui temi della Brebemi e di A2A. "La Brebemi? Un'opera inutile che crea cemento laddove non serve. Poi ci vendono la favola del volano dell'economia..." E ancora, su A2A: "Chiuderemmo l'inceneritore, assolutamente. Bisogna puntare sulla raccolta differenziata. Gli utili? Li farebbero in altra maniera. Comunque, non avremmo mai portato avanti la fusione tra Asm e Aem, noi. Brescia ha già perso oltre due miliardi di euro..."

Laura Gamba, che cosa ne pensa dell'attuale amministrazione di Brescia? In che senso vi ponete come alternativa?
A me la parola alternativa piace, ma dà un po' il senso dell'alternanza. Dieci anni di Corsini e poi il Pdl... Ma noi non siamo in alternanza, siamo un cambiamento generale. Il Pdl si è insediato esercitando il potere in una maniera vendicativa. Noi abbiamo questa sensazione, da cittadini: si sono voluti togliere una serie di sassolini dalle scarpe per motivi personali. Un esempio classico è stata la vicenda della statua del Bigio.

Chi ha amministrato meglio, Corsini e la sinistra, o Paroli e il Pdl?
Corsini ha amministrato meglio. Aveva lasciato un avanzo di 150 milioni di euro, probabilmente dovuto ai notevoli dividendi di A2A. Oggi Paroli lascia un avanzo stimato tra i 30 e i 50 milioni. Insomma, abbiamo bruciato 100 milioni di euro. Questa giunta ha governato senza ascoltare la città in nessuna occasione, inaugurando opere inutili che molte volte sono state inaugurate senza addirittura essere state concluse. Continuano a fare lanci di opere costosissime che alla fine non verranno ultimate.

Lei è pronta a diventare sindaco?
Certo che siamo pronti. Abbiamo un'ottima squadra di persone che hanno competenze e capacità.

Lei ha già scelto la sua giunta?
Abbiamo aperto una discussione interna per valutare aperture a persone esterne al movimento attraverso i curricula.

Quando i milanesi pensano a Brescia, pensano alla Brebemi. Silvana Carcano ha detto che la Brebemi è inutile...
Io la penso esattamente come lei. La Brebemi non si dovrebbe fare. Sono opere inutili che creano cemento laddove non serve. Poi ci vendono la favola del volano dell'economia, quando poi non è attraverso una strada o una tangenziale che l'economia si rilancia.

Parliamo di A2A e di termodistruzione dei rifiuti. Lei chiuderebbe i forni di A2A?
Risposta secca: sì. Chiuderemmo tutto. Il nostro progetto per Brescia mira a una politica di rifiuti zero e a uno spegnimento graduale dell'inceneritore. Dobbiamo arrivare a percentuali di raccolta differenziata molto alta. L'inceneritore dovrebbe chiudere perché non ha più materia da bruciare. E sul teleriscaldamento abbiamo studi che dimostrano che il lavoro di riscaldamento dell'acqua non viene fatto dall'inceneritore, ma una vecchia centrale che funziona ancora a carbone. Dobbiamo passare a piccole centrali a cogenerazione oppure sfruttare il calore delle acciaierie che ancora ci sono.

A2A attualmente è gestita bene?
La risposta è nei bilanci e nelle quotazioni azionarie. Siamo partiti con un valore di fusione di 2 euro e mezzo e siamo a 0,50. Soltanto Brescia ha perso due miliardi, o forse di più. I manager sono sempre gli stessi. Il problema è che questa gente è di nomina politica. Il core business della nostra vecchia Asm si è perso.

Bruciare rifiuti vuol dire fare utili. Se levate i rifiuti, levate gli utili ad A2A.
A2A può trovare utili da altre parti. Se A2A comincia a fare una raccolta differenziata seria si può smarcare da questo tema dei rifiuti. Guardiamo a quello che hanno fatto i comuni intorno a Brescia: ci sono costi iniziali per avviare la raccolta porta a porta. Ma poi si creano posti di lavoro e si avvia un circolo virtuoso. I rifiuti sono una risorsa, non si può pensare di continuare ad incenerirli.

Se lei fosse Corsini rifonderebbe Asm ed Aem?
Ma no, assolutamente. No, quella fusione non era da fare. Non c'è nessuno a Brescia che avrebbe voluto quella fusione. Se fosse stato un referendum avremmo detto tutti di no, per quella fusione. Non conosco un bresciano che allora fosse favorevole e tantomeno che oggi è soddisfatto.

Mi conferma che non farà alleanze con nessuno?
Non faremo alleanze e non daremo indicazioni di voto.

@FabioAMassa

Tags:
gmaba m5s







A2A
A2A
i blog di affari
Le radici dell’Architettura
di Mariangela Turchiarulo
Green pass, il futuro del nuovo biocapitalismo della sorveglianza
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Obbligo Green pass decisione liberale
L'OPINIONE di Ernesto Vergani


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.