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Milano
simonegelli

di Fabio Massa

Simone Gelli è una delle nuove leve della Lega Nord. Membro del consiglio provinciale a Milano, ex assessore a Magenta, tenta il grande salto al Pirellone nelle fila degli uomini di Roberto Maroni. Ad Affaritaliani.it spiega: "Mi candido perché mi preoccupa la scomparsa della Provincia e ritengo che le competenze di Palazzo Isimbardi debbano passare alla Regione Lombardia. Formigoni? Non mi imbarazza, ma la mia opinione potrebbe cambiare..."

Simone Gelli, perché si candida in Regione?
Perché credo che questa esperienza che ho fatto sul territorio vada messa a frutto. Per quanto riguarda la Provincia di Milano noi rischiamo un vulnus istituzionale, nel senso che con la cancellazione della Provincia e la creazione della città metropolitana, bisogna capire dove finiscono le competenze. Ecco, io penso che debba essere la Regione ad occuparsi dei servizi.

Insomma, va in Regione per salvare la Provincia.
No, mi candido in Regione perché voglio fare in modo che le competenze di Palazzo Isimbardi vengano assorbite dal Pirellone. Altrimenti rischiamo di lasciare soli i nostri comuni e i nostri cittadini.

Parliamo dell'inchiesta Formigoni.
Io sono dell'idea che chi sbaglia deve pagare. Chiunque abbia sbagliato in politica deve essere in qualche modo controllato. Che si chiami Formigoni o altro, non cambia nulla. Però credo che ci sia un po' una giustizia a orologeria?

La imbarazza il fatto che - secondo l'inchiesta - Formigoni andava da Sadler e non pagava mai?
Questo è un vizio della politica che non è molto corretto. Credo che chi spende e spande poi lo fa perché lo ritiene conveniente. Nel senso: se ti offrono il pranzo non lo fanno gratis. Detto questo, io ho fatto l'amministratore locale, anche a me è capitato di andare a pranzo e che mi fosse offerto. Ma questo non vuol dire che sono un cattivo politico. Sono lindo e pulito. Quello che condanno a un politico non sono le cene, ma ben altro.

Vi imbarazza Formigoni?
Io non disconosco quello che la Lega ha fatto in questi 12 anni al Pirellone...

Non era questa la domanda: Formigoni vi imbarazza?
A me personalmente no. Non ho particolari motivi di essere personalmente imbarazzato. Se dovessero emergere addebiti più pesanti nei suoi confronti, molto probabilmente la mia opinione potrebbe anche cambiare.

Parliamo di Finmeccanica: si dice che sia la risposta ad Mps...
Può essere. L'unica cosa che dico è che questa volta benedico le intercettazioni: Maroni ne esce come il politico che si è sempre opposto alle nomine partitiche. La sua condotta rispetto a questo tema è trasparente. Diverso è Mps: nel board della fondazione c'erano persone di provenienza Pd.

Bossi dice che potrebbe tornare a fare il segretario federale.
Bossi è una figura carismatica della Lega. I suoi ragionamenti non si sa dove partono e dove arrivano. Quali siano i giochi non lo so. Ma so che sono entrato a 17 anni nella Lega perché non c'erano le correnti. Voglio un partito coeso. Mi auguro che Bossi e Maroni lavorino per questo.

Due punti del suo programma.
Tutto è legato al 75 per cento delle tasse in Lombardia. Quindi, per prima cosa un aiuto alle famiglie: dobbiamo sgravare le famiglie dal bollo auto e pagare i libri ai ragazzi fino alla terza media. Questo vuol dire ricreare economia famigliare. Secondo, per le imprese bisogna abbattere l'Irap, per creare un rilancio economico, grazie anche alla macroregione del Nord.

@FabioAMassa

Tags:
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