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Milano
Gelmini-Balzani, botte da orbi (sul bilancio)

Dall'amministrazione di Giuliano Pisapia "un inferno fiscale e non una svolta", per il coordinatore regionale di Fi Mariastella Gelmini, a palazzo Marino per presentare le iniziative del partito "contro le tasse di Pisapia" sotto lo slogan "#milanesestaileggero". Iniziative "per ribadire come con la giunta Pisapia "non ci sia stata alcuna svolta a Milano ma solo un inferno fiscale. Abbiamo la citta' con le tasse più alte d'Italia e soprattutto per quanto riguarda la Tasi Milano e' la citta' più' penalizzata del nord. Abbiamo una pressione fiscale su ogni comparto e questo determina una situazione insostenibile in tempi di crisi, che Forza Italia vuole denunciare con forza, sapendo che c'e' la necessita' di fare il punto dopo questi anni di giunta Pisapia, e il giudizio e' estremamente negativo". "Dopo tre anni - ha detto Gelmini - Forza Italia torna in campo per smascherare la giunta Pisapia sui suoi molti fallimenti. Non c'e' un obiettivo che abbia raggiunto. Si era presentato come la svolta arancione ma in realta' Milano e' stata frenata da questa amministrazione, ricevendo solo tasse, multe, vessazioni burocratiche, tagli ai servizi. Le amministrazioni precedenti di centrodestra hanno realizzato molte cose, dalla riqualificazione di Porta Nuova al Museo del Novecento al bikesharing: qualche volta Pisapia se ne e' intestato il merito tagliando nastri ma la realta' e' che non ci sono nuove realizzazioni dell'amministrazione arancione, solo tasse: 770 milioni di nuove tasse per un gettito di un miliardo e 400 milioni, una tassazione impressionante e insostenibile in periodo di crisi a fronte di servizi scadenti". Di qui le iniziative del partito, anche in vista dei versamenti a saldo di fine anno, su cui Gelmini ha detto di "sperare in un ripensamento. Mi auguro che anche la nostra presa di posizione serva a far riflettere Pisapia per un abbassamento dell'ultima rata Tasi: l'amministrazione deve fare una riflessione seria e correggere questa escalation insostenibile, fra le più alte a livello nazionale".

BOTTA.../ "Mariastella Gelmini dimentica i 4,2 miliardi di debito che il centrodestra ha lasciato. Un'eredità pesante anche se ci limitiamo agli ultimi 5 anni di amministrazione di Forza Italia e Lega a Milano: 544 milioni di maggior debito, il triplo della media dei comuni italiani. Un costo altissimo, integralmente spostato sul futuro. Una tassa silenziosa pagata ogni anno e che ci costa più di tutta la Tasi sulla prima casa". Lo ha dichiarato Francesca Balzani, assessore al Bilancio del Comune di Milano. "Ecco la ricetta con cui Forza Italia e Lega hanno governato Milano - ha aggiunto Balzani -: debiti, vendite e uso massiccio di entrate straordinarie, anche prelevate dalle casse delle società partecipate. Far ripartire il bilancio della città con le sue stesse forze è stata un'operazione faticosa ma necessaria: Milano aveva un bilancio con le gambe corte, adesso può guardare al futuro".

... E RISPOSTA - "L'assessore Balzani, che non si vede mai, a parte quando bisogna far approvare in extremis il bilancio (rilevo che siamo a novembre e ancora il bilancio non c'è!), dice cose campate per aria. E' evidente che mandano avanti lei per cercare mettere una toppa alle falle dell'amministrazione arancione. Mettiamo in fila i fatti: sono già più di tre anni che Pisapia è al governo della città, non ha senso incolpare del suo fallimento quelli venuti prima. Secondo: le cifre citate dall'assessore sono lunari. L'ignoranza dei fatti si deve forse alla circostanza che i guai finanziari del Comune sono cominciati ancor prima che lei diventasse assessore. La spesa non è stata tenuta sotto controllo fin dall'inizio dell'avventura Pisapia, tanto che il buco per il Comune era salito a 437 milioni di euro già dopo due anni dal suo arrivo. Ricordo alla Balzani che i revisori dei conti di Palazzo Marino, in una nota del 2012, avevano chiesto alla Giunta Pisapia di tornare sui passi della spending review intrapresi dalla giunta Moratti. Ma i revisori non sono stati ascoltati. Così la spesa si è gonfiata a dismisura e anche se le entrate crescevano, grazie alle tasse e ai rincari, tuttavia non riuscivano a colmare la voragine. Senza contare le operazioni disastrose condotte dalla Giunta a partire dalle modalità di vendita della Sea e dal mancato collocamento in borsa che ha causato una perdita di almeno 500 milioni. Questa sequela di imbarazzanti fallimenti si conclude con il conto da pagare che oggi la Giunta addebita ai Milanesi: un gettito fiscale raddoppiato (+770 milioni di euro per un totale di 1 miliardo e 400 milioni), un ulteriore aumento della spesa di 290 milioni di euro solo per quest'anno, aliquota massima per la prima casa, l'ordine ai vigili di raddoppiare le multe. Questa è la verità che la gente oggi subisce, altro che le chiacchiere interessate di un assessore costretto a inventare scuse di fronte a cifre impietose e vere. Oggi Forza Italia ha limpidamente contestato una gestione irresponsabile e pesante per i Milanesi. Se l'assessore Balzani è sicura che la città sia contenta dell'operato arancione, allora continui pure così, ma non racconti panzane: il tempo delle scuse è finito". Così Mariastella Gelmini, Coordinatrice regionale di Forza Italia Lombardia.

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