A- A+
Milano

Si comincia con i disordini Brescia. Poi la polemica tra Pdl e Laura Boldrini, approdata in Aula dopo uno stillicidio di dichiarazioni a ridosso del comizio di Berlusconi, apre il vaso di Pandora della polemica e ci si rinfaccia di tutto, da un lato all'altro dell'emiciclo. Si parla di ruoli di garanzia, di giustizia, di avversari politici alleati al governo. E della tragica aggressione di Milano. Qui si apre un capitolo a parte, con le parole di Gian Luigi Gigli, deputato di Scelta Civica. E' Gigli, ordinario di Medicina, a guardare all'aggressione dicendo che si comprende come la storia di vita di Mada Kabobo, che pure non nomina, "possa far uscire di testa chiunque", e non va' dunque strumentalizzata politicamente. Concetti che l'Aula accoglie con clamori, ma anche forti applausi, e che passano via, nel serrato scontro in Aula sulla giustizia. Ma che la Lega non lascia cadere e censura come "vergognose".

Ecco, allora, Gigli che legge quelle aggressioni, mortali, "a causa di una reazione sicuramente di natura psichiatrica di un giovane immigrato, di anni 21, probabilmente sballotato dalle durezze della vita sulle nostre coste". "Mi spiace smentire Fedriga - riprende riferendosi al ghanese libero nonostante il decreto di esplusione - ma quella persona era a passeggio proprio per rispetto delle nostre leggi, aveva infatti presentato domanda di ricorso al decreto di espulsione ed era in attesa di decisione". "Vorrei sottolineare come questa persona - dice ancora il deputato montiano - rappresenti uno dei tanti punti di fragilita' estrema di questo nostro sistema". Qui Gigli arriva al concetto sicuramente piu' forte, quando spiega che "trovarsi per le necessita' della vita, a 21 anni, in un Paese del quale forse si conosce a malapena la lingua, in una condizione di disoccupazione, in una condizione probabilmente anche di disperazione, credo che possa far uscire di testa chiunque e non possa in alcun modo essere usato per una polemica politica di profilo molto basso".

Poi sono i deputati della Lega Nord Nicola Molteni e Massimiliano Fedriga a replicare che "le dichiarazioni vergognose espresse dall'onorevole Gigli, eletto tra le fila di Scelta Civica, ci lasciano attoniti e sbigottiti. Giustificare la feroce strage compiuta dal ghanese clandestino, che ha massacrato senza pieta' tre esseri umani che avevano la sola colpa di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, e' incivile e totalmente irrispettoso nei confronti del comprensibile dolore delle famiglie delle vittime". "Altrettanto deplorevole e' l'atteggiamento della presidente della Camera, Laura Boldrini, che non ha espresso alcuna parola di sdegno", rincarano, non senza rilevare che "al termine dell'intervento tanto surreale quanto offensivo dell'onorevole Gigli qualcuno ha osato addirittura applaudire". "Crediamo che questo deputato, votato dai cittadini per rappresentare i cittadini - concludono - debba delle scuse all'intero Paese, ancora sconvolto dall'inaudita ferocia dell'assassinio di tre innocenti".

Tags:
gigli






A2A
A2A
i blog di affari
Bipolarismo, ecco quando necessario usare il TSO
di Francesca Albi*
Olio extravergine d’oliva: benefici e caratteristiche
Anna Capuano
Décolleté con tacco alto o con zeppa: quale funzionerà per gli outfit di tutti
Anna Capuano

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.