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Milano

di Fabio Massa

Commissione speciale “Antimafia”


Annalisa Baroni (Pdl, Mantova)
Pietro Foroni (Lega Nord, Lodi)
Fabio Rolfi (Lega Nord, Brescia)
Carlo Borghetti (Pd, Milano)
Massimo D’Avolio (Pd, Milano)
Gian Antonio Girelli (Pd, Brescia)
Maurizio Martina (Pd, Bergamo)
Antonio Saggese (“Maroni Presidente”, Milano)
Marco Tizzoni (”Maroni Presidente”, Milano)
Silvana Carcano (M5S, Milano)
Gianmarco Corbetta (M5S, Monza e Brianza)
Gianpietro Maccabiani (M5S, Brescia)
Michele Busi (“Patto Civico Ambrosoli”, Brescia)
Riccardo De Corato (Fdi, Milano)
Elisabetta Fatuzzo (Pensionati, Milano)

Gian Antonio Girelli, Partito Democratico è il presidente della commissione antimafia. Ad Affaritaliani.it spiega: "Se il consiglio regionale si è sciolto, è stato per colpa della criminalità. C'era da dare un esempio a fronte di una vicenda inaccettabile per tutti. Il problema della mafia in Lombardia si sta aggravando". La maggioranza? "Ha voluto fosse l'opposizione a presiedere la commissione. E' stata una buona scelta"

Presidente Girelli, perché questa commissione?
La nascita di questa commissione è dovuta all'accelerazione del problema della mafia, testimoniato anche dall'arresto di Domenico Zambetti nella scorsa legislatura, che aveva di fatto posto il consiglio regionale di fronte alla necessità di prendere di più l'iniziativa. Esiste un osservatorio sulla legalità, teso a un semplice monitoraggio sul fenomeno. Ma era già maturata nella scorsa legislatura la volontà di fare qualcosa di più.

Quindi?
In questa consigliatura si è pensato, insieme ad altri temi come quello carcerario o i frontalieri, di fare una commissione speciale che si occupasse della vicenda. Proprio per volontà della maggioranza, si è pensato di affidare questa commissione alla minoranza, a livello di guida.

E' stata una buona scelta, un gesto di distensione...
Diciamo che è stata interpretata come la commissione di garanzia in senso più lato.

Le finalità quali sono?
Lo spirito della commissione propone tre finalità. La prima è la presa di coscienza del fenomeno: molto se ne parla, molto se ne discute, ma forse a volte non se ne ha piena coscienza. La Lombardia è diversa da provincia a provincia e la criminalità agisce in modo diverso.

La seconda finalità?
Stringere un rapporto stretto con le istituzioni interessate. Penso ad Expo, ad esempio. Una delle preoccupazioni più gravi riguarda appunto la trasparenza, in quella partita.

Terzo aspetto?
Capire quali azioni si possono mettere in atto per contrastare il fenomeno. Per esempio, a livello normativo. Pensiamo agli appalti: potremmo mettere al sicuro le pubbliche amministrazioni da eventuali infiltrazioni. In questo è necessario anche un rapporto con la magistratura e con gli organi inquirenti per poter comprendere in modo efficace che cosa fare a livello pratico.

Attualmente la Regione Lombardia è permeabile?
Direi che se il consiglio regionale si è sciolto, si è sciolto soprattutto per la vicenda della criminalità. E' stato inaccettabile per tutti, anche per la Lega Nord.

Ci sono già allo studio iniziative?
Vorremmo portare la commissione antimafia in giro per il territorio. Vogliamo favorire una cultura che contrasti sul territorio l'infiltrazione mafiosa. In un momento di grande difficoltà economica, quando la struttura sociale lombarda è più debole, la criminalità prospera. Anche su questo dobbiamo fare una grande azione di contrasto prima culturale che politico. Ecco perché non concepiamo una commissione che se ne sta chiusa nel palazzo Pirelli storico e da lì pensa di poter fare qualcosa di utile.

@FabioAMassa

Tags:
girelli pd







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