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L'INTERVENTO DI ROBERTO CAMAGNI, POLITECNICO DI MILANO

L'INTERVENTO DI LAURA PERTUSI, ASSOCIAZIONE ARCHXMI

L'INTERVENTO DI SUSANNA ROSELLINI, ASSOCIAZIONE ARCHXMI

Parterre d'eccezione per il convegno "Il Borgo della Giustizia" organizzato dal Comitato "Salviamo il Palazzo di Giustizia", dall'associazione Architetti per Milano e dal Politecnico di Milano. Sul palco, per la volontà di Guido Camera, avvocato e organizzatore dell'evento, si accomodano il presidente del Tribunale di Milano Livia Pomodoro, il presidente della Corte d'Appello Giovanni Canzio, il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris, il presidente dell'associazione Interessi Metropolitani Pier Giuseppe Torrani. Coordinati dal direttore di Affaritaliani.it Angelo Maria Perrino, i relatori sono riusciti subito a ottenere un risultato concreto: una promessa da parte dell'amministrazione comunale.

Giovanni Canzio: "Palazzo di Giustizia non solo ha un valore storico architettonico. Da là è passata la storia d'Italia e continua a passarvi. Nessuno può immaginare un trasferimento fuori dalla città di questo luogo. In via San Barnaba c'è un grande palazzo il cui primo lotto è già concluso e ci sarà consegnato a fine giugno. Il secondo lotto non è finanziato, e questi fondi li chiediamo al Comune. Manca la ristrutturazione di due piani da finanziare". La vicesindaco De Cesaris, dopo aver espresso interesse ed apprezzamento per il progetto del Borgo della Giustizia, spiega: "Noi siamo aperti a tutti i progetti. Li guardiamo con molto interesse. Ritengo sia difficile che il Borgo della Giustizia possa essere collocato sull'area Expo, e ritengo si debba ragionare sull'ampliamento delle funzioni del Tribunale nella zona in cui adesso resta. Per quanto riguarda i finanziamenti, posso dire che in fase di realizzazione del bilancio terremo in massima considerazione questa istanza. Una promessa temporale? Parliamo di agosto 2013..." Conclude i lavori - prima degli interventi degli architetti (vedi box a fianco) - la presidente del Tribunale Pomodoro: "Noi non abbiamo spazi sufficienti. In passato è stato fatto uno scempio di luoghi vincolati. Si sono costruiti ammezzati, casotti all'interno dei quali si mettevano gli uffici dei giudici. Scempi che non immaginate neppure. Abbiamo qualche possibilità di allargarci. Il Borgo della Giustizia mi convince, come progetto. Ma vorrei sottolineare un altro fatto che mi dispiace. C'era un palazzo del Comune nel quale si poteva fare il Palazzo dell'Avvocatura. E invece è stato dato, colpevolmente, dall'amministrazione che vi ha preceduto, in affitto a una clinica medica. Ho la speranza che le cose possano cambiare, in futuro".

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giustizia tribunale







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