A- A+
Milano

 

 

Mario Mantovani

di Fabio Massa

 

Botta e risposta. Durissimo. Mario Mantovani, per adesso, non risponde agli attacchi che gli arrivano da alcuni del gruppo Pdl in Regione Lombardia. Primo fra tutti Giulio Gallera, coordinatore cittadino, che ha rimproverato il partito di mancare "di protagonismo", avanzando poi tutta una serie di recriminazioni, in un'intervista ad Affaritaliani.it. Anche Raffaele Cattaneo, capo riconosciuto dei ciellini in Regione Lombardia, presidente del consiglio regionale, non si esprime. Ma le truppe si stanno muovendo. Tanto che la raccolta firme contro il co-capogruppo Claudio Pedrazzini è arrivata a quota 7. C'è chi dice addirittura a 10. Ma sicuramente più dei 3 voti dei quali si vociferava all'esordio dell'iniziativa di "rottura" con il coordinatore regionale. Per adesso, il documento rimane nel cassetto. Ed inizia la guerra fredda tra i mantovaniani e i ciellini (con l'aggiunta dei malpancisti).

 

 

raffaele cattaneo 500

Se Pedrazzini dovesse cadere, le contromosse dei lealisti sarebbero due. La prima è quella di far cadere anche il capogruppo Mauro Parolini, con effetti dirompenti sulla tenuta del gruppo. La seconda, invece, sarebbe l'attacco alle posizioni cielline all'interno dell'apparato regionale, appoggiando una precisa strategia della Lega Nord, che ha portato Maroni a scontrarsi più volte con Formigoni. Per esempio, ai piani alti di Palazzo Lombardia, si parla da tempo dell'insofferenza per la permanenza alla direzione generale di Infrastrutture Lombarde di Antonio Rognoni, ciellino doc. Come con la guerra fredda, però, potrebbe non succedere proprio nulla in Regione Lombardia. Soprattutto se il documento di sfiducia a Pedrazzini si trasformerà in qualcosa d'altro. Qualcosa di "propositivo" per il partito e non ostativo nei confronti di nessuno. In questo caso il Pdl si ricompatterebbe. Fino alla prossima schermaglia, ovviamente.

@FabioAMassa

Tags:
guerra fredda pdl






A2A
A2A
i blog di affari
Nuovo Direttivo alla Camera Civile Salentina
Sanzioni Covid: arrivano le cartelle pazze
Femmmicidi-infanticidi, riflesso di una Italia che non sopporta le difficoltà
di Maurizio De Caro

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.