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Milano

 

 

bruno rota pierfrancesco maran

di Fabio Massa

 

Gelo. Ormai è guerra fredda tra Bruno Rota e Pierfrancesco Maran. I due dovrebbero lavorare insieme, visto che sono rispettivamente il presidente di Atm l'uno e l'assessore ai Trasporti l'altro. Ma non si amano. Anzi, a dirla tutta, si odiano cordialmente. Di scontri ce ne sono stati tanti. A partire dai bus notturni, messi nel programma elettorale da Maran e realizzati, ma ritenuti troppo costosi e senza copertura finanziaria da Rota. Poi c'è stata la questione delle scale mobili rotte: chi le ripara? E chi le paga? Anche qui, litigi. L'ultima vicenda è quella che ha fatto traboccare il vaso. Da una parte Pierfrancesco Maran ritiene che senza adeguati interventi da Roma si arriverà all'aumento del biglietto. Dall'altra Bruno Rota, che continua a ribadire che non ce ne è bisogno. Per non parlare della vicenda della fusione tra Trenord e Atm. Dissensi, ufficialmente, su questo non ce ne sono. Ma si nota anche l'assenza di dichiarazioni di approvazione, da parte del presidente dell'azienda di trasporti, per il progetto dell'assessore. Insomma, siamo alla frutta, anche se ancora non sono volati gli stracci. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, il sindaco avrebbe dichiarato urbi et orbi che Bruno Rota è un uomo di sua fiducia e che non ha intenzione di silurarlo. D'altro canto Pierfrancesco Maran ha visto una implicita riconferma delle proprie deleghe con la nomina a delegato Anci alla Mobilità, per volontà di Fassino ma con ovvia spinta di Pisapia. Quindi, entrambi blindati ed entrambi in guerra. Per questo, secondo rumors di corridoio, pare che Pisapia abbia deciso di risolvere la questione in un incontro a tre, nel quale ci sia l'estremo tentativo di mediazione per una frattura che non è solo amministrativa ma anche e soprattutto personale.

@FabioAMassa

Tags:
maran rota







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