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Milano
Guerra tra cooperative a Cascina Cuccagna, tempio della sinistra. Inside

di Fabio Massa

Il primo round è andato agli uscenti. Alla Cascina Cuccagna, secondo quanto può riferire Affaritaliani.it da fonti politiche vicine al Pd, si sta verificando un furibondo scontro di potere che si concluderà solo settimana prossima, quando - martedì - verrà scelto dal consiglio direttivo il nuovo presidente. A correre per la riconferma c'è Andrea Di Stefano, il giornalista ed ex candidato alle primarie del Pd per la candidatura a governatore regionale. Negli ultimi giorni Cascina Cuccagna è stata al centro di una polemica riguardante le ristrutturazioni e i lavori degli artigiani che non sono stati completamente pagati. Il debito, in effetti, c'è, anche se lentamente si sta ripianando. Tuttavia, la polemica cade proprio nel momento del rinnovo dei vertici. Perché? Una spiegazione affonda le radici proprio nella lotta di potere per il controllo del consorzio. Il consiglio direttivo è stato appena rinnovato. Sono stati confermati Andrea Di Stefano, espresso dalla cooperativa Circom (che tuttavia, secondo quanto risulta ad Affari, uscirà a breve dal consorzio), Rino Messina della cooperativa Smemoranda, Carlo Rutigliano della Cooperativa Cuccagna. Sono usciti Anna Catasta, espressione di Centro di Iniziativa Europea e già parlamentare europea Pd, e Beniamino Saibene - "Associazione culturale Aprile - esterni".

Proprio la cooperativa esterni sarebbe la "capofila" dei ribelli agli uscenti, che avrebbero intrapreso una partita per il controllo del consorzio. Una partita tutta interna alla sinistra. Tra i fondatori di Esterni ci sono nomi noti come quello di Beniamino Saibene e di Lorenzo Castellini, animatori di tutta una serie di iniziative che inorgogliscono Milano, come il Milano Film Festival. Oppure come Carlo Giuseppe Gabardini, attore, comico e autore di Camera Cafè. Nello schieramento contro gli uscenti c'erano anche la cooperativa Diapason e la comunità Progetto. Come si è detto, la Circom lascerà a breve il consorzio. Prima di lei, a luglio, abbandonerà anche la cooperativa Farsi Prossimo. A sostenere gli uscenti, invece, ci sono Chiamamilano di Milly e Massimo Moratti, la cooperativa Cuccagna che ha fatto entrare nel consiglio la new entry Alessandra Licheri (l'altro nuovo ingresso è Massimiliano Lepratti), la Smemoranda, Terre di Mezzo e Centro di Iniziativa Europea. La guerra alla Cascina Cuccagna, comunque, non finirà fino a martedì.

@FabioAMassa

Tags:
cascina cuccagna







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