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Heroes. Dove sono finiti gli idoli
Minaudo, lo sgarro a Berlusconi nel derby e un lavoro... dietro la scrivania
Giuseppe Minaudo

Sono passati esattamente trent'anni dal derby che i veri tifosi nerazzurri non dimenticheranno mai. E' il 6 aprile del 1986 e l'Inter ha ancora nelle gambe la stanchezza per la semifinale di Coppa Uefa giocata quattro giorni prima. La vittoria per 3-1 sul Real Madrid nella partita di andata costa cara soprattutto a Rummenigge: ancora imballato, “Kalle” si stira durante il riscaldamento prepartita e deve lasciare la sua maglia numero 11 a Luciano Marangon, un terzino, perché la panchina è decisamente corta.

Poco prima dell'intervallo, anche l'ex veronese si fa male ad una mano, cascando rovinosamente a terra, e Mariolino Corso si gioca la carta-Minaudo. Il tecnico è subentrato a Castagner, esonerato a novembre, e, provenendo dalla Primavera, conosce bene quel ragazzo cresciuto nel vivaio, con il quale i giovani nerazzurri hanno appena vinto il torneo di Viareggio.

Nato a Mazara del Vallo, Giuseppe Minaudo è un centrocampista di soli 19 anni, fisicamente esile e senza troppi svolazzi tecnici. Ma Corso lo stima molto e prima di farlo entrare gli chiede di badare soprattutto di difendere e di farsi vedere in avanti soltanto sui calci piazzati: “Non sei alto, ma vai lo stesso sotto porta... chissà mai...”.

tumblr m3pk7rmT8D1qfxktpo1 1280Giuseppe MinaudoGuarda la gallery

Quella di Mariolino si rivela una sorta di premonizione. Al 77° minuto, Fanna si invola sulla fascia sinistra e viene steso da Manzo. Lo stesso Fanna si incarica della punizione e scodella al centro un pallone che Mandorlini incorna verso la porta rossonera, approfittando della maldestra uscita di Terraneo. Il pallone colpisce la base del palo e, da pochi centimetri, è proprio l'esordiente Minaudo ad arrivarci per primo per il tap-in, anticipando Tassotti e Di Bartolomei! QUI il video della rete.

E' un gol a suo modo storico, anche se tutto sommato poco utile. L'Inter riduce il distacco dai cugini ad un punto, ma a fine stagione è solo sesta e si qualifica per la Coppa Uefa, dopo la delusione patita nel ritorno della semifinale, con il Real Madrid che si impone 5-1 ai supplementari. Il Milan è addirittura settimo e fuori dalle coppe, al termine della prima stagione con Berlusconi al timone del club.

A rendere speciale l'exploit di Minaudo è proprio questa coincidenza temporale: il Cavaliere di Arcore ha appena rilevato il Milan e tutto si sarebbe aspettato dal suo primo derby, tranne che una sconfitta firmata da un Carneade ancora sconosciuto al grande calcio. A fine partita, Minaudo va in sala stampa con l'umiltà di chi solo poco prima frequentava San Siro come raccattapalle: “Ehm, sono Minaudo... mi hanno detto di venire qui...”. A rompere il ghiaccio è l'Avvocato Prisco, che gonfiando il petto lo introduce così: “Vi presento il ragazzino del vivaio che ci ha fatto vincere il derby”. Candidamente, il centrocampista siciliano ammette: “Sì, avevo sempre sognato di entrare nel derby, anche solo per due o tre minuti, e segnare il gol decisivo. Oggi ho realizzato il mio sogno”.

Trent'anni dopo, i tifosi interisti che lo riconoscono lo ringraziano di cuore per quell'impresa davvero inattesa, ma con la maglia dell'Inter Minaudo non è andato troppo lontano.

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