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Milano

Mercoledì 9 Gennaio 2012 alle ore 20.00, si è tenuta l’attesa riunione della dirigenza monarchica lombarda, presidenti di Circoli e dei sodalizi che formano il mondo associazionistico e d’ispirazione risorgimentale e legato a Casa Savoia.
Dopo un’attenta analisi intorno allo scenario italiano e al ruolo dei monarchici nella vita politica del Paese, per moltissimi anni presenti in Parlamento con una nutrita pattuglia di deputati e senatori, il dibattito si è concentrato sulle prossime elezioni regionali.
All’assemblea sono intervenuti e hanno preso la parola, tra gli altri, Federico Pizzi, portavoce designato dei monarchici milanesi, Stefano Di Martino, già Vice Presidente del Consiglio Comunale di Milano, dirigente, e Luigi Mastroianni, Segretario per il Nord Italia di Italia Reale, il movimento nato a ottobre 2012 con la Costituente Monarchica di Roma, che hanno condiviso e sottoscritto la mozione finale.
Dopo una lunga discussione, alle ore 23.30, l’assemblea ha votato all’unanimità una mozione/nota stampa che, ponendo fine ad ogni genere di polemiche in merito, così sancisce:
“I monarchici lombardi riunitisi in assemblea, fedeli alla propria tradizione democratica e super-partes, preso atto della profonda crisi che sta vivendo il centrodestra italiano, verso cui si colloca la maggioranza delle preferenze dei propri militanti e simpatizzanti, in occasione delle Elezioni Regionali lombarde del 24-25 febbraio 2013, decidono di lasciare libertà di coscienza al proprio elettorato, invitando a scegliere per quei partiti e rappresentanti che meglio tutelino le istanze patriottiche e di valori che li rappresentano.
La divisione Albertini – Maroni è oggetto di grande amarezza per gli elettori che sognano un centrodestra unito e compatto, forte attorno alle istituzioni vitali dello Stato e attorno a cui si è formata la Nazione in 152 anni di storia. Invitiamo le forze di centrodestra a ritrovare unità, ascoltando le istanze del proprio elettorato che chiedono determinazione e coraggio per le scelte future.
In merito alle vicende che hanno legato il nome dei monarchici lombardi a Umberto Ambrosoli, riteniamo che molto si sia detto a sproposito.
La proposta politica di Ambrosoli si è rivelata comunque, a nostro giudizio, non in linea con quel rinnovamento scevro dalle logiche di partito che l’Avvocato aveva, in un primo momento, professato.
Del passato di Ambrosoli non ci interessa più di tanto, quello che conta è la sua proposta, che non convince.”
Per l’Assemblea
Il Portavoce
Federico Pizzi

Tags:
monarchici






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