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Milano

 

silvana carcano movimento 5

di Fabio Massa

Il Movimento 5 Stelle si è sempre proposto di controllare, di cambiare il sistema, di "usare l'apriscatole". Eppure, sorpresa sorpresa, quando può mettere un grimaldello proprio nel cuore del sistema dell'informazione lombarda, non lo fa. La vicenda è quella del Corecom, l'organo di controllo che distribuisce i milioni del ministero per le televisioni private. E non solo, visto che si occupa anche dei contenziosi relativi alle compagnie telefoniche. Un settore che "varrebbe", stando a rumors di Affaritaliani.it, diversi milioni di euro di vertenze e liti con i big della telefonia.

Insomma, nel complicato gioco della gestione pubblica lombarda non è un posto di secondo piano. Eppure, si diceva, il M5S non affonda il colpo. Oltre alla presenza di varie personalità note (Guarischi, Butti, Crupi, Gussoni, Molteni, Rinaldin, Rizzi, Rolando, Savoini, Simini, Vimercati, Volpe, Zagato, Zanella), nell'elenco delle candidature ci sono anche i proponenti. Che sono di centrodestra (Lega e Pdl) e di centrosinistra (Pd e Lista Ambrosoli), ma nessuno del Movimento 5 Stelle.

Perché? A spiegarlo ad Affaritaliani.it è la capogruppo nonché candidata presidente Silvana Carcano. "Noi siamo contro tutte le nomine politiche. Saremmo incoerenti se poi presentassimo un nostro nome. La scelta dei membri del Corecom è priva di trasparenza. Noi non abbiamo indicato nomi, ma abbiamo scelto di diffondere la notizia che con 100 firme si può essere candidati in questo organo di controllo". Eppure così si perde un'occasione: "Mi lasci precisare, prima di tutto, che anche sulla questione delle 100 firme, noi siamo proprio contrari. Per noi i cittadini che lo ritengono devono potersi candidare. Detto questo, questa obiezione l'hanno avuta anche alcuni dei noi, del gruppo consigliare. Poi però ci siamo trovati d'accordo nel dire che dobbiamo essere coerenti. Non è che dobbiamo turarci il naso per poi cercare di scoprire qualcosa. Noi non bruciamo la coerenza e non ci sporchiamo le mani". E così, sul controllo sui fondi regionali, non toccherete palla. Una palla che sarebbe potuta essere in vostro possesso, visto che due membri su cinque dovrebbero toccare proprio all'opposizione. "Ce ne rendiamo conto. Ma noi siamo per la rimozione delle nomine politiche. Con quale coerenza avremmo potuto partecipare anche noi al banchetto?"

@FabioAMassa

Tags:
m5s fondi tv







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