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Milano

 

 

LA DICHIARAZIONE DI FABRIZIO DE PASQUALE (PDL) AD AFFARI

 

Ai tempi di Moratti e di Catania l'Atm disponeva di circa 80 guardie giurate, che erano state prese e formate per salire sulle linee. Ogni sera c'erano circa 10 coppie di persone che giravano per le stazioni fino alla chiusura del metro. Con l'arrivo di Rota e con tutte le polemiche sulle ronde e gli immigrati, sono stati sciolti e questo gruppo è stato mandato a far la guardia ai depositi. Questa marcia indietro  è risibile. Fa capire a che livello di confusione è la sinistra milanese.

Riceviamo e pubblichiamo

 

ATM ritiene doveroso replicare al Consigliere De Pasquale, che si è espresso su “Affari Italiani” sul tema della gestione della sicurezza senza però – evidentemente - conoscerne i termini, né nel complesso né nei dettagli, poiché i numeri da lui forniti sono totalmente errati. Infatti, precisiamo che il personale dedicato alla sicurezza non è diminuito, ma è bensì aumentato, con l’inserimento di otto ulteriori persone. Quindi, Atm non ha mai avuto 80 guardie giurate, come asserito da De Pasquale, ma 40 – un numero che è rimasto costante negli anni e che pertanto non è stato ridotto da nessuno nel 2011, e che è stato – anzi – incrementato nel 2013, con le 8 persone ricordate prima, che hanno dato copertura anche nella fascia diurna non presenziata in precedenza. Non ci sono mai state quindi coppie di persone (20 soggetti quindi!) che giravano la sera per le stazioni. ATM ha stretto accordi sempre più efficaci con le Forze dell’Ordine, affinché il loro intervento, soprattutto nelle stazioni più critiche, sia tempestivo e puntuale. ATM, con la propria vigilanza interna, non ha e non può avere alcun compito di repressione di reati legati ad ordine pubblico e di pubblica sicurezza, per i quali ci si rivolge appunto alle Forze dell’Ordine. Si è dovuto impiegare il personale di security nel presidio dei depositi aziendali, perché Atm ha deciso di contrastare con crescente attenzione il fenomeno dei writers, fronteggiando con una più massiccia difesa i locali di ricovero, e non con soli annunci: il numero di attacchi sventati conferma la bontà della scelta. Il consigliere De Pasquale, forse, non si rende conto che il fabbisogno di oggi non è lo stesso di qualche anno fa: 7 (presto 9) fermate in più di una nuova metropolitana, la M5, e nuove fermate per le linee 2 e 3 verso l’hinterland, hanno cambiato notevolmente l’intera rete e le esigenze dei clienti. Non per nulla il presidente Rota, durante l’audizione in Commissione Bilancio dello scorso 21 ottobre, ha parlato della necessità di avere “professionisti della sicurezza”.

Tags:
pdl atm







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