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Il Talebano - Provocazioni da destra
Marion Le Pen: “Salvini? Indipendentismo non è in contrasto con nostri ideali"
Marion Le Pen

Dopo che a Pontida si è consumato lo storico scontro tra lui e Bossi, Salvini ha affidato a un tweet durante la trasmissione Politics la svolta definitiva nel progetto leghista: “Secessione? Io sono federalista, la casa sta bruciando, la battaglia è da Nord a Sud, da Bolzano a Gioia Tauro!”.

Un cambio di rotta in vista della costruzione di un movimento identitario nazionale che gli è costato nell’ultimo periodo due fuochi incrociati: da una parte gli attacchi degli indipendentisti duri e puri, fedelissimi bossiani, che hanno accusato il leader del Carroccio di tradire gli ideali leghisti sposando invece il loro opposto, il nazionalismo lepenista, dall’altra le paure dell’ala dei leghisti “di governo” che hanno ammonito il Capitano del rischio isolamento legato all’alleanza con il Front National.

Ma a sdoganare definitivamente la via tracciata da Salvini relativamente a indipendentismo e centrodestra ci ha pensato dalla Francia la giovane Marion Marechal Le Pen, l’astro nascente del Front National, affidandosi a un’intervista su Il Talebano, il think tank identitario attorno al quale i fondatori Vincenzo Sofo (il responsabile politico) e Fabrizio Fratus (l'ideologo del gruppo) stanno costruendo una rete pronta a supportare il Capitano nella corsa alla leadership. Il Talebano anima una rubrica di “provocazioni da destra” su Affaritaliani.it Milano.

L'INTERVENTO DI MARION LE PEN SU AFFARITALIANI.IT MILANO E ILTALEBANO.COM

Alcuni giornali italiani hanno commentato la tua assenza a Pontida insinuando motivi diplomatici e si sono domandati se è indice di una battuta d’arresto nel percorso comune tra Lega Nord e Front National. E’ ancora strategica per voi questa alleanza?
Sarei stata molto felice di andare a Pontida ma mi è stato impossibile a causa della concomitanza delle università estive del Front National, che si sono tenute nello stesso fine settimana e, dovendo intervenire sul tema del terrorismo, non potevo esimermi dal partecipare. Ma la mia assenza è stata dovuta solo a motivi di agenda, non di certo a una messa in discussione della nostra alleanza con la Lega Nord. La Lega e Noi con Salvini possono continuare a contare su di noi per difendere l'Europa dei popoli e delle nazioni e la civiltà europea che abbiamo in comune.

Ultimamente all’interno del Carroccio c’è un dibattito sull’incompatibilità tra la visione autonomista della Lega e il forte sentimento nazionalista del Front National. Si tratta effettivamente di una differenza inconciliabile o c’è qualche punto di congiunzione tra i due approcci?
In nessun caso il progetto autonomista della Lega Nord impedisce collaborazione con il Front National che difende l'unità della nazione francese. Uno dei fondamenti della nostra lotta è il rispetto della sovranità dei popoli europei, vale a dire la libertà politica, giuridica e istituzionale dei popoli di poter scegliere il proprio destino. Se un domani una maggioranza di italiani dovesse sostenere il progetto della Lega Nord, sarebbe un loro diritto assoluto e noi lo rispetteremmo. Noi partiamo dal principio che siamo una civiltà europea costituita da diverse nazioni ognuna con il proprio popolo, la propria Storia e le proprie peculiarità. Il nostro obiettivo non è quello di imporre il nostro modello francese agli altri, ma di collaborare nel rispetto di queste diversità e negli interessi di tutti al fine di garantire la prosperità dei francesi e degli italiani.

Qualcuno sostiene che sia meglio abbandonare l’alleanza con voi perché questa comporterebbe la scelta di non dialogare con altre forze politiche e dunque di essere condannati a perdere le posizioni di governo conquistate (la Lega oggi guida in coalizione due regioni importantissime come Lombardia e Veneto). “Lepenismo” significa decidere di restare in ogni caso soli e all’opposizione?
Questo ragionamento non ha senso. Lavorare in collaborazione con il Front National non significa che i nostri alleati debbano per forza copiare il nostro comportamento o la nostra strategia elettorale. Il quadro politico francese ci rende al momento impossibile stabilire alleanze. Non è una opposizione di principio, ma ora allearsi con il partito di Sarkozy o di Hollande significherebbe tradire la nostra lotta e le nostre idee, perché sono coloro che ci hanno portato al disastro. Tuttavia, il quadro politico italiano non è il quadro politico francese e la Lega Nord e Noi con Salvini sono perfettamente liberi di istituire le alleanze che trovano più adeguate per arrivare a governare. Ognuno deve agire secondo gli interessi del suo paese, al fine di raggiungere l'obiettivo che condividiamo: la libertà, la democrazia e il ripristino delle identità.

Tags:
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