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Il Talebano - Provocazioni da destra
Santanchè va con la Meloni? Berlusconi vuole indebolire Salvini. Il Talebano

Dunque, la Santanchè pare sia in procinto di aderire a Fratelli d’Italia. Una decisione che a primo impatto sembrerebbe – come commentano alcuni giornali – un’inattesa rottura tra Berlusconi e la sua fedelissima e che indicherebbe la Meloni come un’antagonista di Berlusconi.

La verità però è probabilmente un’altra. E’ noto infatti che la leader di FDI, dopo aver inizialmente stretto intelligente collaborazione con Salvini per costruire una grande forza identitaria, negli ultimi mesi abbia cambiato idea iniziando a (ri)corteggiare Berlusconi, facendo leva sul desiderio di quest’ultimo di utilizzarla come strumento per arginare la crescita della Lega e mantenere il monopolio del centrodestra.

Dimostrazione lampante di questa operazione è quanto accaduto in Sicilia: la Meloni ha prima abilmente messo il cappello sulla candidatura di Musumeci, ha fatto una lista comune con Noi Con Salvini, ha sfruttato i voti del leader della Lega per eleggere suoi deputati regionali e infine, con la complicità di Forza Italia, ha accoltellato (politicamente) alle spalle Salvini estromettendone i rappresentanti dalla giunta regionale.

Ora invece arriva l’inattesa fuoriuscita della Santanchè da Forza Italia per approdare alla corte della Meloni. Mossa in realtà già fatta in passato dalla “pitonessa”: alla fine del 2007 la pasionaria di Berlusconi abbandonò Alleanza Nazionale a pochi mesi dalle elezioni per approdare ne La Destra, il movimento fondato da Storace in contrasto con il percorso di Gianfranco Fini che in quel momento era in forte (seppur negativa) ascesa.

In quella fase Berlusconi voleva indebolire Fini e far confluire AN nel Pdl, per eliminare definitivamente la rappresentanza a destra e fagocitare tutto. E in effetti a inizio 2008 Fini annunciò la fusione, mettendo però il veto a Storace e alla Santanchè. La quale bussò alla porta dell’ex governatore del Lazio, si candidò premier per La Destra e fece una campagna elettorale tutta contro Berlusconi. La Destra non raggiunse l’obiettivo di entrare in Parlamento, AN sparì e - poco dopo le elezioni – la Santanchè abbandonò Storace e ritornò miracolosamente alla corte di Berlusconi. Che raggiunse l’obiettivo: sfruttare la guerra fratricida a destra per farla sparire.

Ora la scena si ripropone. Salvini ha ridato forza alla destra dando vita a un progetto politico nazionale che ha messo in forte difficoltà Berlusconi. Che, per contrastarlo, punta ad aiutare la Meloni a rafforzarne l’immagine per far sì che l’elettorato di destra non si compatti su Salvini ma si divida (Divide et Impera). E, guarda caso, spunta l’eventuale adesione a FDI della Santanchè, la fidatissima di Silvio. Proprio in un momento in cui la Meloni pare abbia definitivamente voltato le spalle al progetto identitario-sovranista preferendo – ancora una volta - mettersi sotto la coperta di Silvio. Giochetto che per fortuna si sono rifiutati di fare invece Alemanno e Storace, sapientemente schieratisi con il leader della Lega.

E ora che finalmente le carte si stanno scoprendo, la destra italiana ha tutti gli elementi per decidere coscientemente da che parte stare se vuol tornare a essere protagonista.

Vincenzo Sofo (Lega)

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