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Milano

Incatenati al loro chiosco, in piazza Duomo e in piazza Scala, contro le nuove regole del Comune sul commercio ambulante in centro. Stamani i gestori di due chioschi "storici" del Salotto di Milano, sotto i due archi d'ingresso della Galleria Vittorio Emanuele, hanno deciso di incatenarsi alla loro postazione di vendita di souvenir per protestare contro i nuovi provvedimenti dell'amministrazione. "Da oggi, con l'entrata in vigore delle nuove disposizioni, di fatto restiamo senza lavoro", spiegano Leopoldo e Andrea De Muzio, titolari dei due esercizi. Oggetto della contestazione il nuovo regolamento del commercio su aree pubbliche approvato dal consiglio comunale lo scorso marzo, che vieta la presenza di chioschi nelle aree di pregio del centro. "Ci propongono di spostarci in piazza Bertarelli, come possiamo sopravvivere in quella posizione? E se il problema e' il decoro del centro e la tutela del cannocchiale prospettico fra San Babila e il Castello - dice Leopoldo De Muzio - perche' si lascia lo store del marchio del Comune in mezzo a San Babila, con dimensioni al di sopra delle regole? Il piano del Comune e' fare vendere a chiunque i prodotti ufficiali. Il risultato sara' che verranno premiati gli evasori mentre noi che siamo qui tanti anni e lo scontrino lo abbiamo sempre fatto perdiamo il lavoro". Una "amministrazione dittatoriale" per la famiglia di commercianti, che distribuisce volantini ai passanti del centro da una postazione "in cui si vendono souvenir dal 1949 e che dal 1987 e' il mio posto di lavoro" mentre "il brand della citta' nato sotto il simbolo dell'Expo e che vende souvenir puo' occupare zone inibite e deturpare piazze e monumenti". In polemica i due gestori anche sul rinnovo dei furgoncini dei caldarrostai di piazza Duomo con veicoli piu' ecologici, imposto dall'amministrazione: "In 9 su 13 si sono dovuti rivolgere alla stessa azienda, l'unica attrezzata - ha detto De Muzio - per produrre il modello di furgoncino chiesto dal Comune: hanno dovuto spendere 170mila euro, e non c'e' la possibilita' di acquistarne di diversi".

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piazza duomo chioschi







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