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Milano

 

mc curry milano 500

di Pasquale Diaferia
(Creative Chairman  Special Team & Special Team USA)

Precisiamolo subito. Quello che è successo a Milano ieri sera, lunedì 5 novembre, è cosa bellissima. SudEst57, l’agenzia di Biba Giacchetti che rappresenta il grande Steve McCurry, organizza al Museo della Scienza e della Tecnica una lecture del  grande reporter statunitense. Si tratta di personaggio conosciuto, stimato, apprezzato.. Si pensa che basterà la sala da poco più di 200 posti che viene usata anche per la Milanesiana ed iniziative simili.
 
In realtà la città, soprattutto i più giovani, hanno fame di cultura. Il mitico Mc Curry, un omino gentile ed intelligente, incanta la platea per una quarantina di muniti, raccontando la sua carriera e foto come quella  passata alla storia della bambina afgana dagli occhi azzurri. Poi si lascia sommergere dalle domande della platea per un'altra ora. Ci sono tanti liceali o giù di lì, tanti professionisti che hanno appena iniziato a lavorare, perfino maestri del mestiere italiani. Per caso, io finisco seduto a fianco di Ferdinando Scianna: viene continuamente citato dall’amico Steve sul palco come “uno dei più grandi fotografi che io conosca”.
 
Insomma, tutto perfetto, verrebbe voglia di dire. Invece, e non è responsabilità di chi organizza un evento culturale di questo tipo mettendoci di tasca sua energie professionali oltre a quelle finanziarie, restano fuori dalla sala per evidenti motivi di sicurezza almeno 7/800 persone. Addirittura, ve lo dice chi ha dovuto fendere la folla per entrare, probabilmente si arriva al migliaio. Il Direttore del Museo in persona va sul sagrato a scusarsi fuori con chi ha fatto una fila di un’ora, sperando invano di entrare, e promette che l’11 dicembre, quando il fotografo tornerà in Italia per la giuria di un concorso, si ripeterà l’incontro in una sala dalla capienza maggiore. Ovvio che la gente, soprattutto giovani, come dicevamo prima, rumoreggi e non sia soddisfatta.
 
Insomma, la domanda di cultura della città è davvero altissima. Ma le iniziative private, anche iper qualitative come quella di lunedì sera, non solo non sono sufficienti, ma rivelano la difficoltà della situazione. Ho visto personalmente Biba, al termine della serata, dispiaciuta per aver dovuto rimandare a casa così tanta gente. Il problema purtroppo continuerà a riproporsi , soprattutto in prospettiva Expo, che è qui dietro l’angolo: possibile che la città che deve accogliere qualche milione di turisti per una manifestazione culturale, non abbia ancora gli strumenti di programmazione e di valorizzazione  nemmeno per iniziative evidentemente di valore internazionale come la piccola lezione di uno dei più grandi fotografi viventi?
 

 

Tags:
steve mc curry







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