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Milano
Intervista ad Annalisa Quaranta, ideatrice e coordinatrice di Talent Donna

Come nasce Talent Donna e che bilancio faresti alla conclusione della seconda edizione?
Talent Donna nasce dall'osservazione della realtà che vede nel nostro paese una donna su due fuori dal contesto lavorativo. Giacchè come non diciamo noi, bensì la Banca d'Italia "Le donne rappresentano un motore spento della nostra economia", il nostro intento è stato di mettere a disposizione delle donne le numerose opportunità che la Rete offre per la professione, per reinventarsi, per lanciare nuove attività o per migliorare la propria situazione presistente. Rete intesa come tecnologia, ma anche rete inteso come networking tra persone desiderose di scambiare competenze, idee, conoscenze e soprattutto energie.
Se abbiamo deciso quest'anno di organizzare una seconda edizione è stato solo perchè il riscontro della prima è stato più che buono. Quello che in particolare ci ha mosso, per confermare la seconda edizione è stato il ritorno entusiastico avuto dalle partecipanti sia alla formazione in aula sia agli inspiring happy hour. Devo dire che la seconda edizione, che sta per concludersi è stata, a detta delle Talent Donne della seconda edizione, altrettanto positiva e soprattutto come mi piace sottolineare utile.

Cosa dobbiamo aspettarci da questo ultimo Inspiring Happy Hour?
Nell'ultimo inspiring happy hour ci concederemo di trattare un tema apparentemente più "superficiale" rispetto magari ai precendenti, ma lo faremo sempre nello stile Talent Donna, per cui approfondendo le opportunità della rete per le donne e soprattutto lo faremo con delle ospiti dai percorsi professionali ispiranti. Ad esempio Elisa D'Ospina, modella internazionale, scrittrice e blogger, non solo ci racconterà dal suo osservatorio cosa sono "Le Social Shopper" ma soprattutto del suo impegno nella moda e nei media per portare un'immagine femminile più reale e meno stereotipata della donna. Cosa di cui beneficeremo senz'altro tutte noi non solo nel lavoro ma anche nella vita quotidiana.

Sei mamma di un bambino ancora piccolo e sei una professionista affermata: visto che wonder woman ormai non è più un mito per nessuna, che consigli daresti alle mamme che lavorano o a quelle che vorrebbero tornare a farlo?
Bhe mamma si, ma professionista affermata non saprei. Posso dire che sono una donna che ha scelto non solo il suo lavoro ma soprattutto la modalità di lavorare, che è fondamentale per non restare schiacciati dai tanti ruoli e doveri che abbiamo. Non senza sacrifici, ma sicuramente motivatatissima nel portare avanti una modus lavorandi che sia efficace ma nel contempo conciliante con tutte le sfere della mia vita e questo non solo a vantaggio del mio equilibrio privato ma soprattutto professionale. Lavorare in modalità flessibile (quindi con orari elastici, non da cartellino e in contesti non solo da scrivania di ufficio) mi ha permesso di conoscere molte più persone, di avere molti più confronti con contesti diversi e conseguentemente di crescere professionalmente. Per tutto ciò è fondamentale che i genitori si facciano carico alla pari della gestione della famiglia. Tema ad oggi ahimè non scontato.

Sei appassionata di startup: le 3 realtà digitali più innovative che hai avuto modo di conoscere?
Sarò di parte ma senz'altro quelle di cui sono venuta a conoscenza tramite il Talent Donna. Le nostre partecipanti sono davvero ricche non solo di idee ma anche di competenze di gestione che non spesso ritrovo nelle giovani startup. Quello che invece manca spesso è l'autostima. Ma nel percorso Talent Donna ci siamo resi conti che mentre noi organizzatori, con il supporto di validissimi docenti, abbiamo lasciato loro la cosidetta "cassetta degli attrezzi", nel contempo l'interazione del gruppo e lo scambio di energie ha reso possibile l'attivazione di progetti lavorativi bloccati dalla non consapevolezza di potercela fare e non dalle reali capacità. Ecco perchè a volte noi definiamo il Talent Donna un "percorso di social empowerment".

Progetti per il futuro? Ci sarà una terza edizione di Talent Donna?
Ora ci concederemo una piccola pausa estiva, ma ovviamente stiamo già tirando le somme di queste due edizioni che hanno coinvolto 100 donne a Milano nella formazione d'aula e oltre 1000 persone nei 10 aperitivi (l'ultimo sarà il 5 giugno) organizzati. Valuteremo la possibilità di portare il Talent Donna in altre città e soprattutto nuove modalità di collaborazione con le aziende che hanno creduto nei nostri valori e che vorranno essere sempre più protagoniste di un progetto che ha come scopo finale quello di valorizzare le competenze professionali delle donne. Ci piacerebbe continuare a lavorare con aziende aperte alla contaminazioni di idee innovative che arrivino dalle Talent Donne, pronte a scambiarle con competenze manageriali, di marketing ed in generale gestionali di cui le aziende conosolidate sono ricche e che sarebbero di grande beneficio per le startup al femminile".

Tags:
talent donna






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