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Milano

di Max Parisi,
candidato lista Maroni Presidente

Questa campagna elettorale è stata caratterizzata da proposte scioccanti. Da chi vuol rendere l’Imu fino a chi vuol smacchiare i giaguari, è stato uno florilegio d’intenzioni da far impallidire il Barone di Munchausen. E così mi sono detto, da candidato di una lista civica che ha nel suo programma “il trattenimento del 75% delle tasse pagate dai contribuenti lombardi in Lombardia” in che modo posso dimostrare che invece noi facciamo sul serio?
Ed ecco la mia proposta scioccante: il taglio radicale di una delle tasse più odiose che pagano i contribuenti della Lombardia. Quale? Il mio stipendio. Quindi, se sarò eletto, taglierò autonomamente del 75% il mio emolumento di consigliere regionale e tranquilli, senza finire in miseria. Mi rimarranno oltre 2800 euro, qualche spicciolo in meno di quanto incassa un membro della Camera dei Comuni, God save the Queen. E sia chiaro che il taglio consiste nel riaccredito alla Tesoreria regionale mese per mese dei tre quarti che intendo rifiutare. Niente carità pelose, grazie.
Poi, perché c’è anche un poi, applicherò a me stesso le regole in vigore per il Governatore della Federal Reserve, perché avrò pur il diritto d’essere trattato come il capo della banca più potente del mondo! Quindi: niente auto blu, niente rimborsi spese, niente benefit o regali d’alcun genere. Solo così sarò soddisfatto e potrò iniziare a fare politica. Per davvero.

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