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LEGA NORD: "IN AULA FAREMO OSTRUZIONISMO"

 

di Fabio Massa

Luca Lepore, consigliere comunale della Lega Nord a Palazzo Marino, lo preannuncia ad Affaritaliani.it: "Faremo ostruzionismo in aula contro questi aumenti". Poi spiega: "L'amministrazione dà agli amici 80mila euro per fare informazione partigiana su Facebook. Poi però fa diventare di bronzo gli ambrogini per i centenari e non pensa agli anziani. E' per questo che inchioderemo la maggioranza, che è divisa, alle sue responsabilità"

Si dibatte del bilancio e dell'aumento dell'Irpef. Come si porrà la Lega Nord?
Noi siamo sempre stati contrari all'introduzione di questi balzelli. Facciamo un po' di storia: prima che arrivasse Pisapia l'Irpef non c'era. Ce lo ricordiamo? Ora anche la compagine arancione è spaccata. C'è chi dice che bisogna mettere la progressività, chi dice che bisogna chiudere il buco. L'unica cosa certa è che le imposte saliranno ai massimi storici. Tra l'altro il sindaco diceva: "Siamo il Comune d'Italia con la più alta fascia d'esenzione". Portando l'aliquota al massimo, questa cosa non esisterà più. Quanta incoerenza. E non è finita...

In che senso?
Nel senso che i soldi, per fare altre cose, Pisapia li trova. Il Comune, sugli abbonamenti Atm, dice che ci sono agevolazioni di qua e di là. Ma invece sono per pochissimi. Guardiamo Facebook: l'informazione è tutta partigiana. E costa pure tanto ai cittadini, visto che dall'inizio del mandato è stato dato l'incarico a due persone che aprano pagine sui social network per comunicare. Dico solo che uno dei due incarichi è di 42mila euro all'anno per la stessa persona che curava il sito internet di Pisapia. Un mandato che è stato rinnovato, senza gara alla faccia della trasparenza.

Sono professionisti. Dove sta il problema?
Il problema è che per gli amici i soldi ci sono. Ma degli anziani ci si scorda. Con gli 80mila euro spesi per Facebook chissà quanti ambrogini per i centenari potevano essere d'oro e non di bronzo. Un'altra vergogna.

In aula la Lega Nord farà ostruzionismo?
Faremo ostruzionismo per due ragioni. Per ricordare al sindaco che prima dell'estate si strappava le vesti perché Milano non può avere i vincoli del patto di stabilità. Poi però è andato con il piattino in mano a Roma. La seconda ragione è perché è inaccettabile che in un periodo di crisi l'amministrazione non pensi prima all'equità e poi ai bilanci.

@FabioAMassa

BASILIO RIZZO/

"Io non voterò questo 0,8 e sono certo che anche tutto il consiglio non lo approverà". Lo ha ribadito il presidente del consiglio comunale Basilio Rizzo in diretta a Radio Popolare stamani intervenendo su un dibattito relativo ad irpef, tagli e bilancio. Secondo Rizzo "il governo ci deve dire quanto dare e consentirci di decidere chi far pagare, dobbiamo poter decidere noi che conosciamo la situazione dei nostri territori - ha spiegato - dobbiamo poter scegliere e noi non faremo di certo lo 0,8 per tutti, sappiamo benissimo che nei ceti popolari non potrà essere accettata. Rizzo ha spiegato che "cercheremo di approvare il bilancio il prima possibile, con massima fretta, ma se possiamo contare su tutte le risorse che ci sono state promesse. Altrimenti non ci sarà solo guerra fredda con il governo ma una guerra molto più calda".

BERTOLE'/ "Non è certo responsabilità di questo governo ma degli ultimi tre. Da un governo nato da un compromesso così fragile e incerto non mi aspettavo che risolvesse tutto, però ora ci troviamo in una situazione tale che le stesse decisioni sull'Imu valgono se poi il governo non cade". Così il capogruppo Pd in consiglio comunale Lamberto Bertolá ha commentato la situazione relativa al bilancio, irpef e imu del Comune di Milano in diretta a Radio Popolare, Bertolè ha spiegato che "lavoreremo per introdurre principi di progressività, per avvicinarci al dettato costituzionale che lo indica", e ha ricordato che "Pisapia è stato tra i primi a chiedere un confronto aperto molto forte con il governo per il problema della autonomia fiscale: i comuni non ce l'hanno, hanno solo le leve di imu, irpef, tariffe e tagli. Ciò non ci consente di fare scelte e un disavanzo così forte possiamo solo portare più in alto queste leve. Così non va bene".

BISCARDINI/ "Noi socialisti, se non cambiano le cose, non voteremo ná le aliquote Irpef ná gli aumenti degli abbonamenti Atm. L'Irpef deve essere applicata con progressione logica a tutela dei più deboli. L'aumento degli abbonamenti dell'Atm, che colpisce gli anziani e le loro famiglie, anche con redditi modesti, con aumenti persino dell'80%, ha dell'incredibile. Solo una concezione monopolistica della gestione dei servizi può concepire una manovra di questo tenore." Lo afferma Roberto Biscardini, consigliere comunale di Milano.

PANTALEO/ "Constatando che, purtroppo, l'amministrazione comunale, al fine di mantenere in regola i conti del Bilancio, è stata costretta alla scelta dolorosa dell'aumento di alcune tariffe del trasporto pubblico, è ancor più necessaria una profonda, costante ed efficace lotta ai "portoghesi" abituali. Sono tanti, infatti, coloro che utilizzano i mezzi pubblici senza pagare il biglietto contribuendo, così, a creare, oltre che un costo aggiuntivo nelle casse di ATM, rabbia da parte di coloro che il biglietto e l'abbonamento lo pagano onestamente. Non è mai tollerabile che i pochi o molti "furbi disonesti" approfittino di un bene importante com'è il trasporto pubblico". Lo afferma Rosario Pantaleo, consigliere Comunale del Pd.

Tags:
irpef atm






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