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Milano

Quasi 50.000 minori residenti, di cui 28.600 circa dalla nascita: sono i dati sui minori stranieri residenti a Milano, e sono cifre destinate ad aumentare, visto che ogni giorno nascono in città tra i 10 e i 30 bambini di origine straniera.
Bambini che, come ha fatto notare Paola Bocci (Pd) “si sentono italiani, frequentano o hanno frequentato le nostre scuole, conoscono bene la nostra lingua e sentono come loro questa città”. Per loro c’è una novità, solamente simbolica, ma importante e significativa, a detta di tutti coloro che hanno approvato a maggioranza l’ordine del giorno proposto dalla Bocci. Il documento, con cui il consiglio comunale si impegna a "conferire ogni anno con cerimonia pubblica, fino a quando lo Stato italiano non riconoscerà la cittadinanza secondo lo 'ius soli'" il riconoscimento simbolico "previa accettazione di tale riconoscimento onorario da parte dei genitori del minore o da chi ne rappresenta la tutela legale", è stato approvato con 26 voti a favore della maggioranza, il voto contrario di Riccardo De Corato di Fratelli d'Italia e di Matteo Forte, unico consigliere del Pdl in aula, mentre la Lega è uscita per protesta.
Un atto simbolico su cui, com’era prevedibile, si scontrano maggioranza e opposizione: se l’assessore alle politiche sociali Pierfrancesco Majorino si dichiara favorevole e ribadisce che “già l’anno scorso abbiamo informato i diciottenni stranieri sull'anno a disposizione per il riconoscimento della cittadinanza” e che “dall'1 marzo aprirà lo sportello Informagiovani gestito da giovani della seconda generazione", l’opposizione non apprezza proprio il carattere ‘simbolico’ del documento. Luca Lepore della Lega si chiede “che strumento sia”, mentre l’ex Vicesindaco Riccardo De Corato col suo usuale stile immaginifico sostiene che l’atto “incentiva alla clandestinità” e che “la cittadinanza deve essere esito di un percorso e di una volontà di diventare italiani, non una figurina da attaccare all'album”.
In ogni caso l’atto è stato approvato e, pur non cambiando lo status giuridico, impegna d’ora in poi Sindaco e giunta a "sollecitare il governo perchè dia seguito alla proposta di legge di iniziativa popolare sui diritti di cittadinanza promossa dalla campagna L'Italia sono anch'io".

A.Pozzi per chiamamilano.it

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italiani minori






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