A- A+
Milano
valentinamorelli

di Valentina Morelli - capolista "con Ambrosoli Presidente Patto civico" Monza e Brianza

L’antimafia è di tutti. Questo è stato il messaggio mandato ieri sera dalla sala consigliare "Falcone e Borsellino" di Limbiate. Chiunque si candidi a un ruolo di rappresentanza politica dovrebbe a mio  avviso fare una, anzi una serie, di lezioni sull’antimafia, e gli insegnanti dovrebbero essere quelli che ieri sera mi hanno accompagnato in un incontro pubblico: il professor Nando Dalla Chiesa, il Sostituto Procuratore della Repubblica Tribunale di Monza Walter Mapelli, il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia.
Un percorso che è andato dalla presenza della ‘ndrangheda nei territori della Brianza, alla necessità di una lotta comune che unisca diffusione della cultura antimafiosa, consapevolezza dell’esistenza del fenomeno anche “a casa nostra”, fino alla necessità di collaborazione tra istituzioni, cittadini e forze dell'ordine. Perché  - come diceva Gian Carlo Caselli - "incentrare la strategia di contrasto della criminalità mafiosa esclusivamente sul piano tecnico investigativo, e non anche su quello politico culturale, è alla lunga inesorabilmente perdente".
Infine si è parlato di...preferenze: l’arma più efficace che noi cittadini abbiamo per combattere la criminalità organizzata. Tra gli innumerevoli scandali che hanno travolto le istituzioni pubbliche c’è anche il mercanteggio di voti che implica, per rappresentanti delle istituzioni che ne hanno fatto uso pur di essere eletti, l’essere ostaggio della mafia.  In una situazione per cui, come probabilmente si verificherà anche il prossimo 24-25 febbraio, è meno del 20% dei votanti a esprimere una preferenza,  anche 30, 40, 50 voti possono fare la differenza.  I pacchetti di voti che Zambetti è accusato di aver comprato dalla ‘ndrangheta pesano e contano solo nel momento in cui nessuno più si prende la briga di dare le preferenze. Quando il qualunquismo e la generalizzazione diventano gli unici “slogan” elettorali, è come se deponessimo parte delle nostre armi in questa lotta. Dire sono tutti uguali, dire che tanto non cambia niente, è in realtà ammettere che lasciamo ad altri la possibilità di gestire la nostra vita. Non sono tutti uguali. La politica – la buona politica – è piena di onesti cittadini che offrono le proprie competenze per il bene della collettività. Mai come oggi è importante esprimere la propria preferenza, per porre un argine robusto alle infiltrazioni mafiose. "Esprimere" esplicitamente a chi si preferisce affidare la gestione della cosa pubblica è l’affermazione più alta della democrazia e significa affidare a un nome e cognome la gestione di parte della nostra vita.

Tags:
antimafia politica







A2A
A2A
i blog di affari
Green pass, l'irresponsabile accettazione cadaverica del nuovo Leviatano tecnosanitario
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Covid, aspettiamo che arrivi un governo militare: del resto "siamo in guerra"
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Filming Italy Sardegna Festival, conclusa la 4ª edizione con oltre 50 titoli


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.