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Milano

Scuole e strade nelle priorità delle opere pubbliche per il 2014, ma anche la riapertura del teatro Lirico. In totale serviranno 54 milioni per le spese in cima alla lista del “libro dei sogni”, come la stessa titolare dei Lavori Pubblici, Carmela Rozza, non esita a definire il Piano delle opere pubbliche, che sulla carta vale per il 2014 oltre un miliardo di euro (1096 milioni, per la precisione). Naturalmente si punta ad interventi ben maggiori rispetto alle assolute priorità, sperando anche in un allentamento effettivo del Patto di stabilità interno che consenta ulteriori investimenti. Ma la situazione è più complessa, perché il Consiglio comunale deve ancora varare, insieme al bilancio, il piano del 2013, che vale ben 200 milioni. Nel piano dell'anno che volge al termine i finanziamenti per il Lirico finora non c'erano, ma tanto l'assessore ai Lavori pubblici quanto il Sindaco premono perché sia inserito nella lista delle opere da approvare, così da iniziare i lavori subito e restituire il teatro ai milanesi entro il 2016. Tra gli interventi messi a bilancio quest'anno ci sarà sicuramente la manutenzione delle scuole, sia per la bonifica dell'amianto sia per gli interventi straordinari come la ricostruzione della scuola di via Pisa o quella di via Hermada. Inoltre 17 milioni per la ricostruzione di due delle tre torri di via Tofano, ma anche, ad esempio, la messa in sicurezza delle sponde dei navigli. Il budget di Palazzo Marino era inizialmente di circa 90 milioni, ma grazie ad finanziamento da 120 milioni di Cassa depositi e Prestiti potranno essere inseriti ulteriori interventi soprattutto su verde e strade, per portarsi avanti in vista di Expo, insieme proprio all'intervento sul Lirico, che potrebbe partire già alla fine di quest'anno. Tutto subordinato alla volontà politica, però. Innanzitutto l'assessore ai Lavori pubblici ha avvertito che il bilancio, e il relativo piano delle opere pubbliche, dovranno essere chiusi al massimo entro l'inizio di novembre, altrimenti non potrà neanche partire la linea di credito da 120 milioni. Se il bilancio non verrà approvato nei tempi, ha avvertito Carmela Rozza, insieme al finanziamento della Cassa depositi e Prestiti potrebbero saltare tanto i lavori sul Lirico quanto molti di quelli sulle strade (mentre andrebbero avanti comunque tutti gli interventi sulle scuole). “Confido però nel senso di responsabilità del Consiglio”, ha comunque chiosato l'Assessore.

Poi rimane la questione del Lirico. Negli ultimi giorni sul punto la maggioranza si è divisa tra chi ritiene veramente prioritaria la riapertura del teatro e chi preferirebbe risparmiare i 16 milioni necessari ai lavori, per dare maggiore respiro alle casse comunali e cercare di abbassare l'aliquota Irpef schizzata al massimo. Se dovesse uscire dalle priorità del 2013, però, il Lirico potrebbe subito rientrare in quelle del 2014. In quel caso i lavori partirebbero con un anno di ritardo e non si chiuderebbero prima della fine del mandato della Giunta Pisapia, e questo è uno dei prezzi politici della decisione che sarà presa nei prossimi giorni. La responsabile del lavori pubblici spinge per partire subito, anche perché si è già arrivati al progetto esecutivo. Non appena il Consiglio deciderà potranno partire tanto l'iter per l'avvio dei lavori quanto il bando per la gestione del teatro, ha spiegato la Rozza, ricordando che è sicuramente più facile trovare un nuovo gestore per il teatro, se questo è già rimesso a nuovo. D'altra parte, in tempi difficili per la cultura è proprio il timore di non ricevere nessuna offerta per la gestione del Lirico, oltre che la necessità di tirare la cinghia, ad alimentare le indecisioni sul teatro. Tornando alle altre priorità, questa volta per il 2014, proseguirà l'intervento sul patrimonio scolastico, con un impegno di 27 milioni, più uno per la scuola del parco Trotter. Continueranno anche gli interventi sulle strade, privilegiando la sistemazione dei marciapiedi e il completamento degli scivoli per i disabili. Interventi anche nel centro storico, dove alcuni privati sarebbero pronti a contribuire a sostituire l'asfalto con pavimentazione in pietra in alcune vie tra piazza Duomo, piazza Scala e Piazza Meda, mentre si rinnoverà anche la pavimentazione di via Manzoni. Tutto questo, però, si deciderà solo nel 2014. Per ora si devono chiudere i conti del 2013, con o senza Lirico. I margini per decidere entro l'inizio di novembre ci sono tutti; intanto la buona notizia è che i lavori sulle scuole proseguiranno comunque.

Da chiamamilano.it

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