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Milano

 

Giulio Cavalli

di Fabio Massa

"La politica lombarda si deve vergognare". Frasi dure, quelle di Giulio Cavalli, ex consigliere regionale, attore antimafia che vive sotto scorta da anni per le sue denunce contro la 'ndrangheta. "Il pentito Bonaventura dice che del piano per ammazzarmi erano a conoscenza alcuni politici. Possibile che nessuno voglia capire, voglia sapere, voglia scoprire chi sono i politici che hanno legami con i De Stefano? Rispetto alle minacce di morte che ho ricevuto Maroni, che parla tanto di legalità, non ha aperto bocca una volta..." L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

Giulio Cavalli, lei è molto arrabbiato. Perché?
Perché la politica lombarda si deve vergognare. Il pentito Bonaventura parla, parla. E che cosa dice? Dice che c'è un piano per uccidermi. E qui arriva il tema politico della tutela. Ma non è finita. Perché Bonaventura dice di sapere i nomi di chi era a conoscenza del progetto omicida, tra i politici legati a Di Stefano. A questo punto il tema diventa prettamente e profondamente politico.

La sua conclusione qual è?
La Lombardia, nella retorica maroniana, non ha legami con la 'ndrangheta. Invece è proprio come nelle regioni meridionali: la 'ndrangheta decide chi sono le voci convergenti, come Zambetti, o discordanti, come me. E quelle discordanti vanno eliminate.

Ci sono stati interessamenti a livello regionale?
Assolutamente no. A livello nazionale, persone di correnti diverse del Pd, si stanno impegnando per me. Bubbico, Fiano, Civati. Sul silenzio degli altri lascio a voi il giudizio.

Ambrosoli, per tornare alla Lombardia, l'ha chiamata?
Mi ha chiamato ieri, così come un esponente leghista. Per quanto riguarda gli altri, con l'eccezione dei membri della commissione antimafia Girelli e D'Avolio, assolutamente nessuno si è interessato.

Giulio Cavalli che cosa chiede alla politica?
I
o proprio nulla. Ma è la politica che dovrebbe farsi qualche domanda. C'è un pentito che dice che in Lombardia le elezioni hanno tra i suggeritori i De Stefano. O Bonaventura si dimostra che è un pazzo, oppure qualcuno deve pretendere delle risposte. Risposte che devono arrivare dalla magistratura, e anche dalla politica. Bonaventura dice: io sono disposto a uscire dal programma di protezione se le cose che ho da dire non sono riscontrate. Non sembra uno che vuole mentire.

Lei ha parlato del Pd. Sel la sostiene nella sua battaglia?
I
o sono stato nel gruppo Sel. Sinistra Ecologia e Libertà per me sono i giovani dell'associazione TILT.

Il partito di Vendola l'ha delusa?
Molto.

Potrebbe uscire da Sel?
I
n questo momento ho pochissima voglia di fare politica. Ma registro il loro silenzio. Un mese fa mi hanno dichiarato il sostegno dopo che Affaritaliani.it e altri giornali, dopo che tutte le forze politiche avevano conclamato la notizia del piano per uccidermi e non si potevano esimere. Io amo quelli che mi abbracciano quando la polvere non si è ancora posata. Non quelli che fanno del turismo dell'antimafia.

@FabioAMassa

Tags:
cavalli denuncia







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