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Milano

Da CHIAMAMILANO

"Riuso” e “baratto”, due parole che ultimamente sono tornate di moda, due concetti, soprattutto due modalità di approccio agli oggetti della vita quotidiana che per decenni hanno fatto parte della cultura popolare e adesso, in tempi di crisi e di sensibilizzazione per le tematiche ambientali, tornano a farci compagnia. Lo testimoniano i sempre più diffusi “swap party” organizzati qua e là da diverse piccole realtà, un modo nuovo per esprime il concetto “ciò che oggi non serve a me, non è detto che non possa essere utile a qualcun altro”. Da questa filosofia è nato anche un festival, il Festival del Riuso e del Baratto, appunto, che dopo il successo della prima edizione, torna a Milano il 24 novembre, dalle 10.00 alle 17.00, presso il Parco Ex Trotter.

Un evento interamente dedicato alle buone pratiche di un consumo consapevole non a caso organizzato durante la Settimana Europea di Riduzione dei Rifiuti (SERR 2013), 16-24 novembre, che ha l’obiettivo è di calcolare la riduzione di emissioni e di rifiuti ottenuta grazie al re-commerce e portare al Governo una serie di proposte per regolamentare le attività e sostenerle. Nel dettaglio, il Festival è organizzato da Leotron, uno degli attori principali di Rete Onu, l’associazione nazionale degli operatori dell’usato costituitasi con l’intento di sostenere la categoria e darle voce rispetto alle istituzioni. Con il contributo volontario dei negozi Mercatopoli e Baby Bazar dell’interland milanese, Leotron si occuperà di gestire al meglio questo momento di scambio, in uno spazio appositamente pensato e organizzato, fornito dal complesso scolastico Casa del Sole, all’interno del padiglione Grioli, presso il parco Ex Trotter di via Giacosa 46 (M1 Rovereto).

"Siamo consapevoli dell'importanza sociale dei mercatini dell'usato e vogliamo incentivare un consumo più attento, che rieduchi i cittadini, contro gli sprechi e attraverso la nuova vita data agli oggetti" racconta Alessandro Giuliani, consulente tecnico legale di Rete Onu, che ha promosso una serie di progetti pilota nelle principali città italiane per sensibilizzare sul tema del riuso come componente attivo del piano urbanistico sui rifiuti. Come funzionerà? I cittadini che porteranno al Festival i loro oggetti potranno ricevere dei gettoni da utilizzare come merce di scambio per portarne a casa altri.

Ogni oggetto portato, dopo la registrazione, sarà valutato in gettoni, da 1 a 7, e con questi sarà possibile avvicinarsi all’area di scambio per ottenere nuovi oggetti utili. Alla fine della giornata, perché il riuso sia veramente il punto focale, ogni oggetto funzionante e in buono stato che non sarà stato scambiato verrà ritirato e impiegato dalle Onlus e Cooperative per essere utilizzato a scopo benefico. L’anno scorso sono stati scambiati dai 300 partecipanti registrati un totale di 2.200 oggetti circa, per un controvalore medio di 2500 gettoni distribuiti. In prevalenza sono stati portati capi di abbigliamento, bigiotteria e libri (rispettivamente per una percentuale del 45%, 20% e 20%) ma anche biciclette e accessori di abbigliamento (8%), oltre che giocattoli (6%).

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