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Milano
“La musica che dà vita alla vita”. Una serata per la ricerca scientifica

Una serata piacevole ma soprattutto utile per aiutare la ricerca scientifica. Coloro che parteciperanno all'iniziativa "La musica che dà vita alla vita", infatti, contribuiranno a raccoglierei fondi in favore della Banca del sangue del cordone ombelicale del policlinico di Milano. La serata, di giovedì 27 febbraio al teatro Pime in via Mosè Bianchi 94 a Milano, è organizzata dal Lions club di Milano Galleria e dalla fondazione IRCSS Ca' Granda Ospedale maggiore policlinico, per sostenere un progetto di ricerca sul gel piastrinico, un componente del sangue ricco di fattori di rigenerazione dei tessuti.

Nel corso della serata, che inizierà alle 21, ci sarà spazio per la musica grazie al corpo musicale di Civate e Sirone e alla Cormano big band jazz ensamble. A cui si aggiungerà la straordinaria partecipazione del saxofonista Claudio Fasoli. Ci sarà anche un intermezzo teatrale grazie alla compagnia del Teatro degli oziosi di Edmondo Capaceltro, a cui è affidata anche la regia della serata. Conducono Alberto Tartaglini e Anna Maria Cipolla. Per informazioni e prenotazioni chiamare 3293987647

SCHEDA TECNICA

LE PREMESSE

Da oltre 20 anni la Banca del Sangue del Cordone Ombelicale del Policlinico di Milano [Milano Cord Blood Bank] raccoglie e conserva il sangue che rimane nella placenta al termine del parto. Questo particolare tipo di sangue - circa 100 cc di sangue del neonato che in passato veniva gettato assieme alla placenta, denominato 'sangue placentare' o 'sangue del cordone ombelicale' - viene oggi raccolto dai vasi sanguigni del cordone ombelicale senza alcun rischio per la madre e per il neonato, dopo il taglio del cordone stesso, previo consenso informato alla donazione a favore della collettività da parte dei genitori.

Il Sangue del Cordone Ombelicale, ricco di cellule staminali 'emopoietiche' (le cellule che generano tutte le cellule che compongono il sangue) viene utilizzato con ottimi risultati, similmente al Midollo Osseo, a scopo di trapianto nei pazienti affetti da gravi malattie del sangue (leucemie, linfomi, talassemie, difetti metabolici e patologie del sistema immunitario). Dal 1988, anno in cui Eliane Gluckman effettuò con successo a Parigi il primo trapianto di Sangue del Cordone Ombelicale, sono stati eseguiti nel mondo oltre 25.000 trapianti di sangue cordonale, 538 dei quali effettuati fra il 1995 e il 2013 utilizzando donazioni distribuite dalla Milano Cord Blood Bank. L'esperienza clinica raccolta negli ultimi anni indica che il successo del trapianto è strettamente correlato al numero di cellule staminali presenti nel sangue placentare e che solo il 20% circa delle donazioni raccolte contiene una dose cellulare adeguata ad eseguire questo tipo di trapianto in condizioni di sicurezza.

IL PROGETTO

L'elevata percentuale di scarto delle donazioni di sangue placentare non idonee al trapianto 'emopoietico' solamente per un contenuto limitato di cellule staminali, ha stimolato alcuni ricercatori del Policlinico di Milano a studiarne altre possibili applicazioni terapeutiche, anche allo scopo di valorizzare appieno la generosa disponibilità alla donazione da parte di molti genitori. A tal fine, nel 2009 ha avuto avvio un progetto finalizzato alla preparazione di GEL PIASTRINICO dalle donazioni di sangue placentare non idonee al trapianto emopoietico. Il GEL PIASTRINICO si ottiene centrifugando il sangue placentare in sacche di plastica sterili e concentrando le piastrine in esso contenute in un piccolo volume (circa 10 cc). Il preparato viene successivamente congelato per favorire la rottura delle piastrine e la liberazione dei numerosi fattori di rigenerazione dei tessuti di cui sono ricche. Dopo scongelamento si aggiunge al prodotto un attivatore della coagulazione che favorisce la formazione di un gel nel quale rimangono intrappolati i frammenti delle piastrine. Questo gel viene applicato alle ulcere cutanee e alle piaghe da decubito allo scopo di rigenerare i tessuti il cui deterioramento ha causato la formazione di ulcere e piaghe. Fino a qualche anno fa il GEL PIASTRINICO veniva preparato quasi esclusivamente dal sangue autologo del paziente che ne aveva bisogno, a causa dei rischi di trasmissione di malattie infettive con il sangue dei donatori adulti che erano presenti prima dell'adozione degli attuali test di selezione dei donatori. Questa prassi rendeva e rende ancora oggi assai complesso, spesso impossibile, l'uso del gel nei pazienti anziani e nei bambini, dato che un trattamento medio richiede l'applicazione del gel 1-2 volte la settimana per 4-5 mesi. L'uso del sangue placentare, che, oltre ad essere esaminato con i moderni test di selezione dei donatori di sangue, offre un eccellente profilo di sicurezza infettivologica, consente di programmare l'uso del gel anche in queste popolazioni di pazienti. L'attuale progetto GEL PIASTRINICO da Sangue del Cordone Ombelicale del Policlinico di Milano, cui partecipano 14 banche pubbliche italiane del sangue del cordone ombelicale, ha per obiettivo la produzione e la caratterizzazione di 1300 unità di gel da utilizzare in uno studio clinico coordinato dall' Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura dell'Università degli Studi di Milano in un gruppo di pazienti pediatrici affetti da una grave patologia genetica che causa gravi, dolorose e invalidanti ulcere cutanee, per il trattamento delle quali non esistono attualmente efficaci terapie.

Tags:
gel piastrinicomilano







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