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Milano

di Pierfrancesco Maran, assessore alla Mobilità, per Affaritaliani.it

Il Consiglio comunale ha approvato la nuova delibera sulla sosta che io reputo di particolare rilevanza.
I cittadini in questo periodo pensano che ogni scelta che deriva dalla politica porti ad aumenti di costi, se si parla di sosta è ben difficile andare contro questo luogo comune.
Questa delibera fa delle scelte ben precise, dove alcuni (molti) pagano di meno, altri (i domiciliati non residenti) cominciano a pagare, chi non paga viene sanzionato di più permettendoci di aumentare i controlli.
Scelte magari contestabili, ma che nascono dall’idea che bisogna ridurre l’evasione del pagamento più che aumentare le tariffe e costruite insieme alle associazioni di categoria.

E’ una delibera importante anche perché se negli anni passati il problema principale per la mobilità era la congestione del traffico, oggi che Milano non è più tra le dieci città più congestionate d’Europa dobbiamo prioritariamente porci il problema dell’uso dello spazio pubblico e della qualità della sosta, sapendo che la difficoltà nasce dal fatto che qui ci sono 55 auto per 100 abitanti e in tutte le città europee con cui ci confrontiamo si sta scendendo sotto le 35.
Come dicevo la riforma fa delle scelte e fa risparmiare in maniera molto significativa la gran parte dei cittadini chiedendo in cambio rispetto delle regole. Se quindi i pendolari, chi sosta in ambiti periferici, le attività commerciali di quartiere hanno un risparmio di oltre il 50%, chi decide di non pagare viene sanzionato di più (10€), i domiciliati non avranno più il pass da residenti gratis, nelle zone di maggiore pressione della sosta (centro, zona San Siro durante gli eventi, quartieri della movida di notte) vi sono degli aumenti. Ovviamente questi aumenti permettono di finanziare le scontistiche precedenti e un miglioramento della qualità di controllo della sosta da parte del Comune.
Nello specifico quindi nascono gli abbonamenti per i sottoambiti di sosta fuori dalla cerchia filoviaria rivolti a tutti i cittadini: se oggi infatti chi sosta li paga 0,80€ all’ora per 5 ore al giorno (4 euro al giorno, più di 80 euro al mese lavorativo), con questa riforma potrà fare un abbonamento da 40 euro al mese o da 400 euro l’anno, risparmio di oltre il 50%.

Sempre nelle aree periferiche sono stati introdotti abbonamenti mensili nei parcheggi di interscambio (nella riforma 32€ al mese, prima non c’erano) e l’annuale ridotto dagli attuali 1343€ a 350€ all’anno.
Nei sottoambiti tra la cerchia dei bastioni e la cerchia filoviaria l’abbonamento sarà riservato solamente alle attività commerciali ed artigianali. In tal caso queste categorie, che oggi pagano come tutti la sosta 1,20€ l’ora per 8 ore al giorno (quindi più di 200€ al mese) potranno accedere ad un abbonamento mensile da 60€ o annuale da 600€.
Questo tipo di agevolazioni ha il vantaggio di ridurre i costi per gli utenti e probabilmente anche di incrementare le entrate del Comune dato che il problema principale che ci troviamo ad affrontare riguarda l’evasione dal pagamento che in questo modo dovrebbe scendere.

Per incrementare le entrate invece abbiamo pensato a due provvedimenti: se offriamo queste scontistiche chiediamo che la sosta però venga pagata, quindi per chi non paga la multa per la sosta sale di 10€ e con questo potremo incrementare anche il numero degli ausiliari.
Il pass per i residenti resta gratis, per chi è domiciliato invece viene concesso a 250€. Naturalmente basta spostare la residenza ed è gratis.
La sosta in centro resta 2€ l’ora le prime due ore, e diventa di 3€ per la terza ora. L’obiettivo è che in centro la sosta sulle strisce blu venga fatta per commissioni brevi, se la permanenza è più lunga è auspicabile utilizzare i parcheggi in struttura.

Come incentivo alle auto ecologiche, la sosta per le auto elettriche diventa gratis su tutte le strisce blu.
Io credo che sia una riforma tariffaria che accompagna gli obiettivi di mobilità sostenibile, che stiamo scrivendo nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, riduce le tariffe per chi usa l’auto per ragioni di lavoro o per raggiungere quartieri poco serviti dai mezzi necessita di usare frequente l’auto, chiede ai cittadini di rispettare le regole.
Aggiungo che come tutti i provvedimenti ha spazio per essere migliorato, mi sarebbe piaciuto poterlo fare con un confronto vero con l’opposizione, ma questo è stato impossibile perché per approvare la riforma abbiamo dovuto fare un Consiglio dalle 16.30 alle 5 del mattino senza che loro esplicitassero alcuna proposta vera e, non partecipando ai voti, facendo decadere tutti i loro emendamenti.

Tags:
rivoluzione sosta






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