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Milano

di Fabio Massa

Pietro Bussolati ha di fronte a sè l'occasione di diventare segretario del Pd provinciale. Una sfida importante, che condivide con Arianna Cavicchioli, arrivata seconda a un'incollatura. La sfida è di far sopravvivere i democratici a Milano. Qui non si parla più di rinnovamento, di rottamazione, di conservazione, di tradizione. Qui si parla di sopravvivenza. Il primo turno ha visto il coinvolgimento dei circoli e degli iscritti. Il secondo turno, invece, sarà un passaggio in assemblea, dove i delegati dovranno esprimere il proprio voto in modo segreto e non palese, come avrebbe voluto Bussolati. Un altro voto segreto, e già si evocano i 101 e Prodi e la presidenza della Repubblica. Paragone improprio, anche se il voto segreto è diventato ormai lo specchio della trasparenza tradita. Tuttavia, in questa situazione, Bussolati e Cavicchioli hanno una responsabilità enorme. Devono impedire che il partito si balcanizzi, si avviti in una spirale di accuse e controaccuse. L'unico modo è trovare un accordo, ragionare sulle convergenze. E proprio il "giovane" Bussolati deve essere protagonista, in questo movimento di coinvolgimento. Perché a lui tocca l'onere della ricerca del consenso, la ricerca dell'unità. Un buon esame finale prima di potersi dire segretario di tutti.

@FabioAMassa

Tags:
sfida pietro bussolati







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