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Milano
Gentile Direttore, in riferimento all'articolo pubblicato sul Suo quotidiano online “La Votino imbarazza Maroni. Malgrado le smentite”, preciso che gli “altri addebiti” cui Vi riferite riguardano sempre spese di missione autorizzate dal Ministero e che le cifre citate – come ho già avuto modo di dire – sono sempre tutte relative a soggiorni di più giorni. Isabella Votino

Imbarazzo. Perché va bene la smentita su un singolo episodio, ma le cose scritte, nero su bianco, sono tante. Isabella Votino, storica portavoce di Roberto Maroni torna nell'occhio del ciclone. Affascinante, grande charme, ma anche con costumi che - secondo notizie di stampa - sono un po' disinvolti nell'uso dei fondi pubblici. Secondo Repubblica un estratto conto della Bnl della carta di credito Top Card Visa intestata al Ministero dell'Interno Gabinetto certifica una spesa a carico dei contribuenti di tremila euro in 26 giorni tra alberghi e ristoranti. Fino al caso limite: quasi mille euro spesi in una notte all'hotel Manzoni di Milano. Circostanza che la portavoce del segretario leghista però smentisce: "Quelle che vengono definite "spese pazze" - ovvero una notte all'hotel Manzoni di Milano per la cifra di 974 euro - sono in realtà il corrispettivo di un soggiorno di ben quattro notti, in trasferta regolarmente autorizzata dal Ministero".

Tuttavia ci sono anche altri addebiti (che ora la portavoce, in una nota inviata ad Affari, chiarisce): nella notte tra il 6 il 7 aprile 2009 avrebbe speso 749 euro. Fra il 31 e il primo aprile 486 euro. E ancora: tra il 10 e l’11 aprile 240 euro. Una lunga lista di spese per la portavoce, che dopo circa un anno è stata invitata a usare le note a piè di lista e non più la carta di credito.

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Guarda la gallery (foto di Angelo Maria Perrino)

Tags:
votino maroni







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