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Milano

di Daniele Bonecchi

Carezzando l’idea di allargare Area C oltre la cerchia dei Navigli, la giunta di Giuliano Pisapia, dopo il doppio aumento delle tariffe dei mezzi pubblici (il secondo a settembre), si appresta a sperimentare il blocco dei mezzi commerciali, dei tir, delle betoniere; 25 mila veicoli che fino ad oggi hanno avuto l’ardire di entrare in città per lavorare nei cantieri, per fare le consegne ai centri commerciali, ai negozi, eccetera eccetera. Tutto questo nell’anno che precede l’apertura di Expo. Senza dimenticare l’idea – come suggerisce Simonpaolo Buongiardino di Confcommercio e presidente di Assomobilità – di estendere Area C, una volta disseminato il territorio di telecamere, ai confini estremi della città. I tecnici del comune parlano di Milano come area a “bassa emissione”. Si parte con 20 varchi ma si arriverà presto a 106 telecamere dislocate agli ingressi della città, buone – in futuro - per qualsiasi controllo o sanzione. Quattro milioni di euro spesi per attrezzature da grande fratello. Certo, si tratta di esperimenti naturalmente. Prima il comune spende una fortuna per mettere sotto controllo l’intera città, poi si vedrà, come colpire il traffico commerciale.

Alcune domande sorgono spontanee. Andiamo con ordine. Dal primo gennaio Giuliano Pisapia sarà, stando alle decisioni del governo, il supercommissario dell’area metropolitana. E allora, è opportuno far diventare Sesto San Giovanni, Corsico, Segrate, eccetera eccetera, delle camere a gas dove tir e mezzi pesanti dovranno trovare ricovero, causa i divieti del comune di Milano? Cosa ne pensano i sindaci dell’area milanese? A partire dalle tariffe del trasporto pubblico, non sarebbe opportuno iniziare a ragionare di mobilità della grande Milano, con un occhio di riguardo per la metropoli che lavora? Confcommercio fa notare che, non più tardi di qualche settimana fa, si è riunito il tavolo attorno al quale – con assessori, tecnici e associazioni - si dovrebbe discutere dei provvedimenti sulla mobilità. Neanche una parola sulla ipotesi ticket per i mezzi commerciali. Che fine ha fatto la concertazione con le associazioni di categoria e il mondo del lavoro? E’ buona solo quando c’è da batter cassa col governo?

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