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Milano
Le Fondazioni al Pd: "Il patrimonio Ds resta dov'è"

di Fabio Massa

"Non c'è nulla di strano o di sporco. Le Fondazioni possiedono il patrimonio immobiliare degli ex Ds. Il motivo? Quando fondarono il Pd i due ex partiti non vollero fondere il patrimonio". Franco Cazzaniga è il presidente della Fondazione Quercioli, la proprietaria di tutto il patrimonio della federazione della Provincia di Milano del Pd, uno dei più ingenti in Italia. Contro le fondazioni è iniziata la battaglia di Renzi. Cazzaniga risponde: "Dobbiamo collaborare, non metterci in contrasto. Del resto il patrimonio non può in nessun modo tornare al partito". L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

Presidente Franco Cazzaniga, come è successo che il Pd non possiede il patrimonio immobiliare?
E' abbastanza semplice. E' successo che al momento della costituzione del Pd la decisione degli organismi dirigenti dei Ds e della Margherita decisero di tenere separate le situazioni patrimoniali. Anche perché ognuno aveva la sua sitauzione. I Ds, per esempio, avevano un patrimonio ma avevano anche dei debiti. Motivo per il quale abbiamo dovuto vendere e risanare. La Margherita mi pare invece avesse un patrimonio già sistemato, in ordine, allocato a vari soggetti. Non mi pare avessero deficit. Ecco perché alla fondazione del Pd si è deciso di mantenere le due strutture

E quindi sono nate le fondazioni.
Esatto. Noi abbiamo avviato una fase di vendita di alcuni immobili, abbiamo sanato il deficit e in quel momento sono stati trasferiti tutti i beni immobili che erano di proprietà alle Fondazioni. Che hanno una caratteristica: svolgere attività culturale nel solco della tradizione della sinistra.

E di dare in affitto le sedi ai circoli. Ma alcuni militanti dicono che le sedi sono state pagate da loro, e che quindi dovrebbero tornare al partito...
Su questo possiamo ragionare fino all'infinito...

Proviamoci.
Allora, alcune sezioni hanno acquistato le sedi. Ma in molti casi con lo sforzo economico anche della federazione provinciale del Pci. E già allora le sedi erano state trasferite alle varie società immobiliari che facevano capo al Pci prima e poi al Pds e poi ai Ds. Le sedi vennero trasferite allora. Poi le società immobiliari vennero unificate tramite fusioni in una sola. E infine il patrimonio venne passato alle Fondazioni.

Tuttavia è vero che la Fondazione è un organismo autonomo rispetto al Pd.
E' vero. Venne presa questa decisione. Quando ci fu la scelta se portare tutto il patrimonio nel Pd si decise che questo non doveva avvenire. E' storia.

Facciamo un accenno ai bilanci. Quelli della Fondazione Quercioli sono in ordine?
Sì. Sono in ordine. Abbiamo ancora in vita i Ds perché è in corso un processo relativo a un furto verificatosi alla Festa dell'Unità del 2006. C'è un contenzioso con la società che gestiva la sicurezza. Quando il Tribunale si pronuncerà, noi chiuderemo definitivamente i Ds.

Secondo i vostri detrattori, la Quercioli "affama i circoli perché alza gli affitti"...
Macché. Le dico di più: quando sono diventato presidente del consiglio di indirizzo della Quercioli abbiamo fatto una serie di incontri con i circoli dove abbiamo chiarito quello che era ed è il nostro programma.

E qual è?
Quello di definire gli affitti mettendo a carico dei circoli solo quelli che sono i costi vivi. Insomma, le tasse, il costo della gestione e gli interventi straordinari. Noi non ci guadagnamo un euro. Abbiamo dimostrato cifre alla mano come si compongono i costi vivi. E poi, andiamo a guardarli, questi affitti. Su Milano applichiamo mediamente un costo di 20-21 euro al metro quadro. I privati stanno mediamentre tra gli 80 e i 100 euro.

Altra polemica è sulle cariche. Lei è presidente a vita...
La decisione dei Ds è stata questa. Ma vorrei precisare che non è che siamo dei privilegiati a vita. Noi lavoriamo per la Fondazione. Nello Statuto c'è un merccanismo particolare per le sostituzioni, solo per quanto riguarda il consiglio di indirizzo. Il cda invece si elegge ogni tre anni. Ma lo sa che abbiamo chiesto al Pd di nominare un suo membro all'interno del cda? Una volta c'era, era l'ex tesoriere Vangelista. Poi se ne è tirato fuori. Abbiamo chiesto anche alla segreteria di Bussolati di farne parte.

Perché?
Perché non esiste un tema sul conflitto. Io con il Pd ho sempre avuto un rapporto di grande dialogo. Noi vogliamo la stessa cosa, non cose diverse. Se il Pd è forte, è una forza di governo, se cresce nel consenso, noi siamo contenti. Mica siamo su un altro pianeta.

E perché non rendete il patrimonio al Pd, allora?
E' un percorso che non ha senso. O si trovano dei modi di convivenza, o non c'è soluzione. Anche perché noi viviamo nella storia della sinistra italiana. E' complicato pensare di trasferire il patrimonio del Pci a quello che oggi è il Pd. Lo statuto delle Fondazioni e il Codice Civile dicono che se le Fondazioni si sciolgono il patrimonio passa allo Stato.

Bussolati propone un sistema alla tedesca. In che cosa consiste?
In Germania non sono i partiti che vengono finanziati dallo Stato, ma le Fondazioni che finanziano i partiti. E' un meccanismo completamente diveso. Il problema è che bisognava parlarne quando hanno deciso di abolire il finanziamento pubblico ai partiti. Ma mi faccia dire un'ultima cosa...

Prego.
Noi svolgiamo un'attività culturale proprio nell'alveo della sinistra italiana ed europea. Al Pd abbiamo chiesto di appoggiarci nella richiesta agli iscritti di devolvere a noi il 5 per mille affinché venga fatto un corso di formazione di cinque anni per i consiglieri comunali e i nuovi amministratori. Ci hanno supportato in questo e in tante altre cose. Perché non esiste il tema della guerra, ma della collaborazione.

@FabioAMassa

Tags:
fondazioni pd






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