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Milano
Le pagelle dei politici lombardi. L'intervista ad Amadori

di Fabio Massa

Alessandro Amadori, semiologo e sondaggista, direttore di Coesis Research, in un'intervista ad Affaritaliani.it fa le "pagelle" dei politici lombardi. "Maroni? Sei e mezzo. Comunica poco. A Formigoni sei, perché è un personaggio senza infamia e senza lode. Lupi? Primo della classe, ma anche lui non spicca. Salvini si merita sette più: si è distinto per capacità comunicativa. Ambrosoli e Pisapia? Troppo sottotraccia. Uno che si merita 10 è Pippo Civati: bravissimo. E chi si merita 4 è..." L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

Alessandro Amadori, iniziamo con le pagelle dal governatore della Regione Lombardia, Roberto Maroni.
Io darei 6 e mezzo a Maroni. Per dissociazione tra intenzione e azione e comunicazione. Questo 6 è determinato dalla sua ritrosia comunicativa. C'è un eccesso di understatement. Le cose le sta anche facendo, ma comunica davvero poco. Tende ad essere silenzioso, come se fosse ancora ministro degli Interni. Si comporta in modo tuttaltro che narcisistico, e gli fa onore. Ma il cittadino percepisce meno di quel che sta effettivamente facendo.

Roberto Formigoni, il predecessore.
Sei. Personaggio senza lode e senza infamia. Che cosa sta facendo? Si è ricollocato nel Nuovo Centrodestra, smarcandosi da Berlusconi. Ma lo sapevamo da anni. Gli inglesi direbbero "And so what?". Si è ricollocato come un politico tradizionale: senza infamia e senza lode. Campione del moderatismo centrista.

Maurizio Lupi.
Tra sei e sette. A differenza di Maroni Lupi comunica. E' il primino della classe, liceale con la pagella perfetta. Riesce a valorizzare un po' di più quello che sta facendo. Anche se non ha un profilo particolarmente percepito. Con il ministero delle Infrastrutture non mi sembra si sia messo molto in evidenza. Vorrebbe fare il sindaco di Milano, ma rispetto al Lupi di un anno e mezzo fa sembra un po' opaco.

Matteo Salvini.
Matteo Salvini si merita un sette più. Se applichiamo la regola del marketing "distinzione oppure estinzione", lui sicuramente si è distinto. La sua comunicazione è stata molto efficace. Bisogna riconoscergli un aumento di visibilità e una capacità di tematizzare e rimettere in marcia un partito come la Lega.

Ambrosoli.
Rientriamo nell'area del sei, sei +. Anche lui "and so what"?

Bussolati, nuovo segretario provinciale.
Nell'assoluta tradizione dei nuovi segretari del Pd: poco visibili. Eccesso di understatement. Troppo sottotraccia.

Guido Podestà.
Sei. Anche lui: che cosa fa? Non si capisce. Comunicazione troppo poco efficace.

Pisapia.
Sei. Per essere sindaco per la città che si prepara all'Expo, troppo sottotraccia. Come capacità di incidere, siamo veramente vicino allo zero.

Facciamo così: mi dica uno che spicca.
Pippo Civati. Lui si merita 10. La sua performance al faccia a faccia prima delle primarie, è stata memorabile. Dal punto di vista tecnico ha usato al massimo l'abilità comunicativa.

E uno da bocciare?
Massimo Moratti. Ha venduto un pezzo della storia di Milano per quattro soldi. E ha perso la sua anima.

@FabioAMassa

Tags:
pagelle politici







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