A- A+
Milano

 

Con una lettera aperta indirizzata al Sindaco di Milano Giuliano Pisapia 23 Comuni che fanno parte del Coordinamento dei Sindaci dell’Adda-Martesana -  costituito il 10 giugno scorso su iniziativa del Sindaco di Cernusco sul Naviglio Eugenio Comincini -   chiedono al Primo cittadino del Capoluogo di convocare immediatamente l’Assemblea dei Sindaci della Provincia di Milano per la costituzione di una cabina di regia, di gruppi di lavoro e di un ristretto gruppo tecnico-politico per mettere a punto gli interventi necessari per l’avvio, a partire dal primo gennaio 2014, della Città Metropolitana.

“E’ importante – spiega il Sindaco di Cernusco sul Naviglio Eugenio Comincini – che la convocazione venga fatta in tempo utile per consentire - anche alla luce delle recenti dichiarazioni del Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Locali Graziano Del Rio che nel corso di un incontro avuto nei giorni scorsi con i Sindaci della provincia ha detto chiaramente che non ci saranno proroghe - il regolare avvio della Città Metropolitana dal momento che c’è ancora tanto lavoro da fare”.

Nella lettera indirizzata al Primo cittadino di Milano i 23 Sindaci scrivono che “la prospettiva della Città Metropolitana offre un’occasione unica per sperimentare forme di autogoverno”: i 23 Sindaci spiegano, infatti, che hanno “cominciato a riflettere su come […] sviluppare forme di collaborazione intercomunale non occasionali e non legate a singoli problemi”. Poi il rilevante capitolo trasporti e viabilità: “Riteniamo che la questione […] – si legge nella lettera  - sia centrale e vitale per tutti e siamo pronti ad assumerci le responsabilità che ci competono per avviare la realizzazione di una rete efficace ed efficiente accompagnata da politiche unitarie condivise, prendendo a riferimento esperienze positive simili già realizzate in altre realtà metropolitane europee”.

L’intenzione dei Comuni che fanno parte del Coordinamento dei Sindaci dell’Adda-Martesana è anche quella di andare oltre le materie che la legge attribuisce alla Città Metropolitana cercando di omogeneizzare le attività degli Enti locali interessati e migliorare i servizi offerti ai cittadini riducendo la spesa.

I 23 Comuni che hanno firmato la lettera sono: Basiano e Masate, Bellinzago Lombardo, Bussero, Cambiago, Cassano d’Adda, Carugate, Cernusco sul Naviglio, Gorgonzola, Gessate, Grezzago, Inzago, Liscate, Melzo, Pessano con Bornago, Pioltello, Pozzo d’Adda, Pozzuolo Martesana, Rodano, Settala, Trezzano Rosa, Trezzo sull’Adda, Vignate e Vimodrone.

Noi Sindaci dei Comuni dell’area omogenea dell’Adda Martesana abbiamo da tempo avviato degli incontri per approfondire le modalità con le quali le nostre Amministrazioni possano esercitare un ruolo attivo e coordinato all’interno del processo di costituzione della futura Città Metropolitana che, per legge, dovrà partire dall’ormai imminente 1° gennaio 2014.
Riprendiamo una tradizione dei nostri predecessori che, anni fa, di fronte al progetto di collocare in questa zona due delle grandi infrastrutture ritenute necessarie per lo sviluppo dell’area metropolitana, decisero di elaborare un Piano d’Area che collegasse sviluppo delle infrastrutture e difesa della qualità ambientale: la particolarità di questa zona è data dal fatto che le linee guida di quel Piano d’Area sono state approvate da tutti i Consigli comunali dell’epoca.
Oggi che i progetti infrastrutturali sono in corso di realizzazione desideriamo dar seguito a quel lavoro per difendere l’identità, l’integrità e gli elementi di qualità del nostro territorio.

La prospettiva della Città Metropolitana offre un’occasione unica per sperimentare forme di autogoverno innovative che consentano agli Enti Locali di partecipare, insieme al Comune di Milano, al processo con modalità rispettose delle proprie specificità e del loro ruolo istituzionale: occasione che non dobbiamo e non vogliamo perdere.

C’è l’assoluta necessità che sulle quattro materie fondamentali attribuite dalla legge alla futura Città Metropolitana (pianificazione territoriale generale e delle reti infrastrutturali, coordinamento della gestione dei servizi pubblici locali, mobilità e viabilità, promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale), si elaborino processi condivisi di governance che ci permettano di realizzare quel salto di qualità necessario per un rilancio dell’eccellenza dell’area milanese, fondamentale per la ripresa del sistema Italia.

Per questo chiediamo al Sindaco di Milano, sulla scorta anche delle indicazioni dell’ANCI Nazionale, la convocazione immediata dell’Assemblea dei Sindaci della Provincia di Milano, finalizzata alla:
- costituzione di una Cabina di Regia composta dal Comune di Milano e dai rappresentanti di ognuna delle sette zone omogenee così come identificate dal Piano Strategico a suo tempo elaborato dalla Provincia in collaborazione col Politecnico di Milano;
- creazione, con gli stessi criteri, di gruppi di lavoro per ognuna delle quattro materie di cui sopra, alle quali proponiamo si aggiunga – sulla base delle esperienze della zona Adda Martesana – un gruppo di lavoro sui problemi del welfare locale che necessitano, per essere affrontati in modo adeguato, una programmazione con una prospettiva metropolitana;
- Istituzione di un gruppo ristretto tecnico/politico che valuti le problematiche del nuovo Statuto della Città Metropolitana, i supporti legislativi nazionali e regionali che possono facilitare l’avvio di questa nuova struttura, l’organizzazione della governance del sistema e le materie fiscali specifiche di quest’area.
Nell’attuale contesto amministrativo, economico e fiscale è necessario, in accordo col costituendo gruppo interparlamentare “Amici dei Comuni, Città e Città Metropolitane”, approfondire tutte le opportunità in materia di deroga al patto di stabilità per i piccoli Comuni che avviino Unioni, di accesso ai finanziamenti statali e regionali stanziati per incentivare forme di cooperazione intercomunale. Tutto ciò al fine di elaborare proposte specifiche finalizzate a promuovere forme di intercomunalità rivolte esplicitamente ai Comuni compresi nei territori delle Città Metropolitane.
Nel nostro ambito noi abbiamo cominciato a riflettere su come possiamo sviluppare forme di collaborazione intercomunale non occasionali e non legate a singoli problemi: pensiamo di partire per aree omogenee oggi identificabili nell’attuale rete dei distretti socio-sanitari.
Riteniamo che la questione dei Trasporti e della Viabilità sia centrale e vitale per tutti e siamo pronti ad assumerci le responsabilità che ci competono per avviare la realizzazione di una rete efficace ed efficiente accompagnata da politiche unitarie condivise, prendendo a riferimento esperienze positive simili già realizzate in altre realtà metropolitane europee (citiamo per tutti il caso di Stoccarda presentato nel recente convegno promosso dal Comune di Milano).
Sappiamo che le materie da approfondire saranno molte di più, a partire da un necessario ripensamento del sistema di pianificazione territoriale, che può, in assenza di adeguate riforme legislative, partire solo con il coordinamento dei nostri PGT comunali.
In attesa di un cortese e sollecito riscontro inviamo i nostri migliori saluti.

Tags:
pisapia lettera aperta







A2A
A2A
i blog di affari
Luoghi dell’anima: le “piccole case” di Bruno Messina
di Mariangela Turchiarulo
FSBA: ANNULLATE LE SENTENZE DEL TAR DEL LAZIO
Green pass, non l’avete capito? Non serve a controllare il virus, ma voi
L'OPINIONE di Diego Fusaro


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.