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Milano

di Salvatore Passaro

 

Via Padova Milano. 15 minuti dal centro. Terra di nessuno
Bande di magrebini, algerini, arabi di tutte le specie e orientali consumano la loro vita e il nostro spazio urbano in risse, furti, degrado continuo.
Gli italiani sono scappati anche da qui.  Non so né immagino dove ormai possano rifugiarsi.
Quello che i signorini della sinistra e i radicali speculatori elettorali delle miserie urbane non dicono è che hanno di fatto concesso a queste orde un mandato di occupazione. Al pari delle franchigie concesse nel medioevo dagli imperatori e dai principi ai ladri ed ai capitani di (s)ventura in cambio della ripopolazione delle città, cinesi, arabi e  un numero svariato di etnie di assalto hanno il permesso di lavorare senza pagare tasse, senza emettere scontrini, senza chiedere autorizzazione sanitarie, amministrative, comunali. Niente. Nulla.
Il che sarebbe poco se vivessimo in uno stato che avesse deciso la deregulation totale.
Invece dall’altra parte gli italiani vengono letteralmente massacrati: contro di noi si è scatenata la più efferata campagna statale di oppressione fiscale e occupazione delle vita da parte di uno stato che dal centro alle periferie ruba senza se e senza ma.
Non esiste in europa un esempio pari all’Italia: negozi di kebab magazzini cinesi, empori indiani non hanno registratori di cassa, né assumono, non pagano tasse, multe, non rispettano la benchè minima autorizzazione o tutti codici e codicilli con cui la amministrazioni del nord come al  sud sadicamente asfissiano la speranza di farcela, la libertà di farcela. Alla luce del sole.: in via Adige,un povero ristoratore italiano per 15cm di sconfinamento della sua insegna ha dovuto subire 5 controlli, 3000 euro di multa e la chiusura da parte di questi solerti ufficiali dello stato.
I commissari di polizia. Quelli che non contano nulla si mettono a far carriera chiudendo negozi di italiani perché i barattoli dell’olio non sono messi in fila o a distanza adeguata all’ aerazione mentre i negozi di kebab in tutta la città sono ricettacoli di infezioni e escrementi liberamente versati nella carne poltiglia con cui tutto il giorno avvelenano i poveri cristi che cadono nella trappola. L’ ATM confisca agli italiani moto e motorini di chi non paga o dimentica di pagare la multa per un biglietto non fatto, chiedendo con spudoratezza 150 euro a fronte di 1,50 non pagato.
Nei negozi cinesi di via Paolo Sapri i vigili non si azzardano neanche ad entrare, ben sapendo che non un euro di tasse viene versato allo stato italiano.
Impunemente immpuniti.
E gli italiani sono ormai al 68,8 % di tasse, quasi il 70%, quasi schiavi costretti a lavorare dando il resto ad altri.Non solo la legge non è uguale per tutti ma neanche le tasse lo sono più

Mi fanno rabbia e vergogna gli analisti demografici che equiparano la natalità degli stranieri alla nostra mortalità. Provate voi a fare figli in queste condizioni e senza speranza.
Ancora una volta non si possono dire queste cose senza essere tacciati di fascismo o di razzismo. Non prendiamoci in giro: ho l’impressione e la convinzione che siano gli immigrati  a disprezzarci e no il contrario, perché se così non fosse pagherebbero le tasse di questo paese, rispetterebbero le leggi oppure semplicemente non verrebbero in Italia. Andateci a parlare e vedrete che succede: in Cina persino nei sotto passi ci sono guardie armate di mitra, se soltanto qualcuno si azzarda a pisciare la sotto gli fracassano la faccia.
Il sindaco di Milano è un sindaco dei salotti di sinistra  preoccupato più di aderire al pensiero radicalchic che non all’azione che gli compete. Non ha il benchè minimo cruccio di regolare le cose secondo la legge perché ha paura di intaccare il moloch culturale della sinistra secondo cui gli italiani sono furbi e stronzi e se rubano è perché sono ladri di natura, mentre tutti gli altri sono buoni e se rubano è per bisogno.
Altro che il placebo dell’area C e biciclette: avrei visto in altre condizioni le vie di una città in cui lo spazio per vivere si è trasformato in spazio per morire dove stupri risse reati, furti sono all’ordine delle ore.
Avrei visto una città pulita dagli escrementi animali ed umani che insozzano e intristiscono le periferie ed il centro.Avrei visto auto dei vigili, della polizia, della finanza della asl rivoltare un intera via come via padova da cima a fondo.
Come l’acqua che pulisce, avremmo visto scappare i topi.
Inutile gridare alla vergogna: è l’ignoranza ciò che mi da fastidio e a cui è necessario dar guerra.
Il ministro Kyenge continua parlare non di società multietnica ma multiculturale.
E’ un errore e sembra voluto, arrogante quasi quanto  un fascismo di ritorno: la nostra Cultura è una e chi viene in italia non fa solo una scelta di vita ma prima di tutto una scelta culturale. Solo così potrà esistere una società multietnica, se l’adesione culturale ne diviene il principio ed il canone.
Il resto è sotto gli occhi di tutti
La pressione è altissima e deve scoppiare altrimenti la via non del declino ma della scomparsa della nostra identità e cultura sarà un orizzonte sempre più vicino.
Soffocati dal non avere più uno spazio per vivere ma solo per morire.
Diverremo ciò che eravamo, un’espressione geografica. E tante grazie a chi in due guerre e una resistenza è morto per questa nazione,.
Così giovane cosi stupida

Tags:
spazio mortale







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