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Milano

 

RIMBORSI, CONSIGLIERE PD ANCHE CON IL... BARATTOLO DI NUTELLA

Un barattolo di Nutella da 2 euro e 70 centesimi e l'iscrizione all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia nel 2008 pagata 101 euro. Sono alcuni tra gli acquisti piu' curiosi effettuati da Carlo Spreafico, uno dei consiglieri uscenti del Pd indagati per peculato nell'inchiesta sulle presunte spese pazze coi rimborsi regionali al Pirellone. Tra le altre spese sospette anche 160 euro 'investiti' da Rinaldi Gomme nel giugno del 2008, acquisti per 126 e 66 euro alla 'Cartolibreria dello studente' nell'ottobre 2008. E ancora risultano acquistati un mini ombrello automatico a 9 euro e 40 centesimi, birre, una cotoletta, coni gelato piccolo e medio, big mac e coca, un corso d'inglese in dvd 'speak now', materiale fotografico per 953 euro e due quadri d'autore. Complessivamente Spreafico ha speso 47.720,34 euro nel 2008, 2009 e 2010

Sono 29 gli inviti a comparire che i finanzieri stanno notificando in queste ore ad altrettanti consigliere dell'opposizione in Regione Lombardia accusati di peculato nell'ambito dell'inchiesta sulle 'spese pazze' coi rimborsi regionali. L'inchiesta coinvolge anche 62 consiglieri della maggioranza, alcuni dei quali si sono recati in Procura nei giorni scorsi per cercare di chiarire la loro posizione.

Umberto Ambrosoli punta i piedi e il dito contro l'opposto schieramento politico sul fronte dei rimborsi ai gruppi consiliari al vaglio della Procura di Milano. Da un lato, infatti, all'avvocato preme precisare che non fara' sconti a nessuno, perche', ha spiegato, "nel momento in cui ci si trova di fronte a comportamenti illeciti, bisogna reagire senza nessuna differenza, quale ne sia il valore e i soffetti"; dall'altro, invece, Ambrosoli chiama in causa i distinguo del caso, invitando PdL e Lega, a "non sfregarsi le mani dicendo 'mal comune, mezzo gaudio'"

"Sappiamo che c'e' una differenza incredibile - ha spiegato Ambrosoli - tra le ipotesi al vaglio della magistratura per i partiti del centro sinistra e quelle di pranzi di nozze e cartucce per la caccia di PdL e Lega, ma io di questo non mi accontento. Io non mi fermo sulla differenza, seppur fortissima; io voglio prevenire, altrimenti continueremo ad arrivare dopo che i problemi si sono verificati. Se vogliamo cambiare, dobbiamo farlo partendo da questo punto di vista". Quindi, l'attacco ai competitor: "chi fino ad oggi ha avuto la possibilita' di governare la Regione Lombardia, negli ultimi 20 anni non ha neanche provato a prevenire questo fenomeno e oggi si sfrega le mani dicendo 'mal comune mezzo gaudio'. Ma qui non c'e' nulla di cui gioire".

Un invito alle altre liste della coalizione che ha la forza di un impegno personale: a fronte dell'indagine della Procura di Milano, che ha visto estendersi l'accusa di peculato anche a consiglieri del centrosinistra, Umberto Ambrosoli chiede a coloro che saranno rieletti di dimettersi in caso di rinvio a giudizio. Il candidato alla presidenza della Regione Lombardia ha ricordato che chi corre nella sua lista e' vincolato al codice etico sottoscritto, che "impegna a un cambiamento nel sistema di rimborso e che previene in termini definitivi il rischio" di cui oggi si parla.

"Ho chiesto ai candidati delle altre liste, perche' il problema non riguarda la mia lista civica - ha spiegato Ambrosoli, a margine di un incontro con Cisl e Uil - che quei candidati potenzialmente indagabili si assumano l'impegno a dimettersi, qualora eletti, nel caso fossero rinviati a giudizio". Ambrosoli ha forzato ancora di piu' il concetto chiarendo l'intenzione di non attendere "i tre gradi della giustizia". "Spero che anche Formigoni - ha aggiunto - voglia fare altrettanto in relazione alle indagini che lo riguardano".

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lombardia inviti






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