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Il consiglio regionale lombardo ha approvato all'unanimita' la legge contenente 'norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d'azzardo'. Il testo approdato in aula racchiudeva e sintetizzava quattro progetti di legge (presentati da Fratelli d'Italia, Lega, Pd e giunta) ed era frutto di un compromesso raggiunto in Commissione attivita' produttive. Tra le misure introdotte, l'istituzione di un numero verde per segnalazioni e richieste d'aiuto, la creazione del marchio regionale 'no slot', aggravi Irap ai gestori di apparecchiature legate al gioco d'azzardo (oltre ad agevolazioni per chi le disinstalla) e l'imposizione di una distanza di 500 metri tra i nuovi locali con piu'' di tre slot machine e luoghi sensibili, come scuole, oratori, strutture sanitarie e centri sportivi.

PATTO CIVICO - "Una legge importante, che tocca competenze molteplici e interessi di miliardi di euro, per intervenire concretamente sul gioco d'azzardo patologico. E che, in tal senso, rappresenta un segnale forte anche nella lotta alla criminalità organizzata". Lo dichiara il consigliere regionale del Patto Civico, Michele Busi, in merito al provvedimento sulle ludopatie votato oggi all'unanimità in Consiglio. "E' ampiamente dimostrato come spesso la malavita si infiltri nel circuito legale delle slot, utilizzando questi locali per ripulire denaro sporco e facendone luoghi di riciclaggio, evasione fiscale e usura. Normare questo settore significa avviare un'efficace azione di contrasto a tali fenomeni, in particolare con l'articolo 5 che attribuisce ai Sindaci il compito di pianificare gli interventi a opera delle forze dell'ordine, oltre che con azioni di prevenzione e informazione, espressamente previste dal testo approvato". "C'è poi - aggiunge il consigliere del Patto civico - un secondo aspetto, di questa legge, che mi preme sottolineare. Mentre alla Regione e ai Comuni si attribuiscono compiti di programmazione, organizzazione e controllo, le Asl, attraverso i Sert, sono chiamate ad accogliere i soggetti, diagnosticare la dipendenza, prenderli in carico, reinserirli e sostenere le famiglie. Un ruolo delicato, molto operativo, che richiede adeguate risorse umane e materiali. Già sappiamo della fatica a seguire i tossicodipendenti, per i continui tagli agli organici: c'è evidentemente bisogno di accompagnare questa importantissima riforma con un sostegno ai servizi, cominciando da quelli che operano in zone più a rischio, con utenza maggiormente fragile". "Da parte nostra quindi - conclude Michele Busi - nel chiedere che venga al più presto emanata una normativa nazionale, vigileremo attentamente sull'attuazione di questi passaggi, senza i quali la buona legge approvata oggi rischia di restare solo una dichiarazione di intenti".

DE CORATO (FDI) - "La Lombardia è la regione con la maggior spesa in termini assoluti per il gioco. A livello individuale, con più di 1.700 euro di spesa procapite annuale, la Lombardia è al quarto posto, una classifica capeggiata dalla Campania con 1.800 euro. Abbiamo una provincia, quella di Pavia, con il record nazionale di spesa procapite: 2.125 euro. Seconda è Como con 1.504 euro e terza Bergamo con 1.238 euro. Sono state 700mila le persone colpite da ludopatia in Italia nel 2012. Il giro d'affari da gioco nel 2011 è stato di 10 miliardi di euro in aumento del 30% rispetto al 2010. Stiamo parlando di gioco lecito: ebbene, si tratta della quinta industria per volume di affari. Impressionante l'incidenza su chi è già in difficoltà: gioca il 66% dei disoccupati e il 47% delle persone indigenti. La progetto di legge contro il gioco d'azzardo patologico del Consiglio regionale è un passo importante. Come Fratelli d'Italia vi abbiamo contribuito con una serie di proposte che sono entrate nella legge in discussione oggi in Aula, penso alle misure per il contenimento dell'impatto sulla sicurezza urbana e sulla viabilità (il che significa prevedere i parcheggi, come accade nel Comune di Samarate dove questa misura è stata inserita nel PGT); penso al marchio "slot free" rilasciato dai Comuni agli esercenti che scelgono di non installare apparecchi per il gioco e al divieto di concedere autorizzazioni ai locali destinati a sala gioco che si trovino entro 500 metri da scuole, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture sanitarie e sacio-sanitarie, luoghi di aggregazione. La legge della Lombardia sopperisce a una lacuna vistosa: quella di un Governo che a parole si scaglia contro le slot machine ma poi fa un condono sanando le multe alle sale giochi per fare cassa. Noi di Fratelli d'Italia sosteniamo le stesse opinioni qui e in Parlamento, siamo coerenti: dobbiamo fermare il gioco d'azzardo, causa della rovina economica di molte famiglie. La cronaca ci ha messo di fronte a vere e proprie tragedie: suicidi di persone distrutte dal gioco, anche di giovanissimi. E purtroppo i minori sono i più indifesi, i più esposti al rischio di dipendenza dalle slot." Coså Riccardo De Corato, Capo-gruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale, sulla legge regionale contro le ludopatie.

PDL - "L'approvazione di questo progetto di legge è un segnale importante perchá il Consiglio regionale della Lombardia è tra i primi a porre una prima regolamentazione ad una vera e propria piaga sociale che mette in difficoltà molte famiglie lombarde. Tra le patologie più diffuse in questo momento c'è certamente la dipendenza dal gioco d'azzardo. Lo afferma il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo, commentando l'approvazione all'unanimità della legge per la prevenzione e il trattamento del gioco d'azzardo patologico, avvenuta questa mattina dopo intenso dibattito. "Un provvedimento importante - ha sottolineato Cattaneo - , anche perchá è frutto di un lavoro comune che, grazie alla capacità di sintesi tra le varie forze politiche, ha portato all'abbinamento dei differenti progetti di legge depositati. Questo è il segno concreto che c'è un Consiglio che sa lavorare insieme e che, alla mera contrapposizione politica, desidera anteporre l'interesse dei lombardi".

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