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Milano

"Il Comune di Milano ha sanzionato il locale Magazzini Generali con una multa di 500 euro e la chiusura per trenta giorni" per "aver impedito a una ragazza con disabilità di assistere a un concerto". E' quanto si legge in un comunicato di Ledha che ha presentato l'istanza al Comune. "Questo provvedimento, al di là della scelta di periodi di chiusura che non danneggiano il locale, ha comunque un valore fondamentale - commenta Franco Bomprezzi, presidente di Ledha -. Si tratta del primo riconoscimento pubblico del pieno diritto delle persone con disabilità a vedere garantita l'accessibilità dei locali pubblici, senza alcuna discriminazione". La vicenda - secondo la ricostruzione della Ledha - ha avuto inizio il 18 marzo scorso quando F.C., una ragazza residente a Bergamo, raggiunge Milano per assistere a un concerto ai Magazzini Generali di via Pietrasanta. La ragazza si sposta con una carrozzina elettrica e, consapevole delle difficoltà che deve affrontare quotidianamente, aveva scritto diverse mail per informarsi sull'accessibilità del locale. Ricevute risposte positive dalla società che organizzava l'evento, compra il biglietto. Arrivata nel locale, però, l'amara sorpresa: alcuni gradini le impediscono di accedere al piano rialzato dei Magazzini Generali dove è in programma il concerto cui vuole assistere. "L'accessibilità" garantita dai titolari del locale era in realtà affidata a un robusto buttafuori che avrebbe dovuto sollevare la carrozzina a forza di braccia. Soluzione che però non è stato possibile applicare perchá la carrozzina di F.C. è particolarmente pesante. Sulla base della denuncia della ragazza, e dopo aver tentato una mediazione tra le parti, il 30 aprile scorso il Servizio legale di Ledha ha presentato un'istanza al Comune di Milano per chiedere la chiusura temporanea dei Magazzini Generali in base a quanto previsto dalla legge 104 del 1992. "La richiesta di chiusura del locale - si legge nell'istanza redatta dall'avvocato Gaetano De Luca - trova le sue ragioni anche nel fatto che il titolare dei Magazzini Generali ha assunto una posizione intransigente, ritenendo che l'attuale sistema di accessibilità consenta di scongiurare l'addebito di condotte discriminanti". Una richiesta accolta dal Comune di Milano. Per i dirigenti comunali, il "servizio di sollevamento" messo in atto dai Magazzini Generali per consentire l'accesso alle persone con disabilità non può essere definito una metodologia per il superamento delle barriere architettoniche. "Ma, tutt'al più, una pratica estemporanea per sopperire a una situazione di emergenza, in ogni caso lesiva della dignità della persona diversamente abile e (...) non tecnicamente idonea". "Si tratta di un provvedimento molto importante perchá ribadisce come oggi le persone con disabilità sono titolari di un diritto pieno ed esigibile a partecipare a qualsiasi evento culturale alla pari degli altri - sottolinea l'avvocato Gaetano De Luca del Servizio legale Ledha -. Qualsiasi impedimento o limitazione a questo loro diritto costituisce una condotta discriminatoria sanzionata dalla legge con la chiusura del locale e con la possibilità di chiedere il risarcimento dei danni subiti". "A Ledha non interessa la gravità o meno delle sanzioni inflitte, quanto piuttosto la conferma di un principio troppo spesso disatteso senza alcun motivo. Anzi in palese violazione delle leggi che sono in vigore ormai da molto tempo - aggiunge Bomprezzi -. Speriamo che questo precedente contribuisca a diffondere una maggiore cultura dell'accessibilità e del diritto di tutti a fruire anche delle occasioni di spettacolo, non solo a Milano".

Tags:
magazzini generali







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