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MAJORINO - In relazione alle attività destinate a bambini e ragazzi in carico ai Servizi sociali comunali è necessario fare alcune precisazioni al fine di non alimentare preoccupazioni e allarmismi. La fase di crisi, i mancati trasferimenti agli Enti locali, nonchá i tagli alla spesa operati o ancora anche solo ipotizzati dal Comune, rischiano infatti di generare equivoci che è bene chiarire. "In una fase di mancato trasferimento di risorse dallo Stato - spiega l'assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino - stiamo mettendo a sistema tutti i servizi relativi alla tutela e alla cura dei minori senza operare tagli di alcun tipo a partire dagli interventi essenziali come la collocazione in comunità dove ci sarà continuità con i percorsi iniziati. Il sostegno ai minori e alle loro famiglie non verrà a mancare in tutta la rete complessiva dei servizi". Il collocamento in comunità di minori è una forma di tutela per quei bambini e quei ragazzi che temporaneamente sono privi del sostegno genitoriale o per i quali tale sostegno non risulta sufficiente a garantire condizioni idonee di sviluppo e crescita. È un intervento estremo e di particolare delicatezza che solo una Autorità Giudiziaria (Tribunale dei Minori) può disporre, mediante l'affidamento al Comune. La responsabilità che ne deriva per l'Ente, proprio perchá trattasi di minori tutelati da normative nazionali e internazionali, assume una rilevanza tale che supera, di fatto, eventuali limiti posti dal Bilancio: la garanzia della continuità degli interventi troverà risposte, qualora ce ne fosse necessità, nel reperimento di ulteriori risorse comunali e/o regionali, assicurando quindi la prosecuzione dei progetti educativi in atto per i circa 1.400 minori che annualmente vengono ospitati dalle comunità di accoglienza. Attraverso il percorso di Accreditamento che il Comune di Milano ha sperimentalmente messo in atto si potranno meglio individuare e definire le modalità organizzative di questi servizi e valutarne l'efficacia progettuale per ciascun minore frequentante le attività. La costruzione dello strumento di rilevazione e analisi è stato concordata con i rappresentanti del Terzo settore, a garanzia della congruità con i servizi in essere e i reali bisogni dei ragazzi. Questo permetterà, in futuro, di fornire risposte adeguate di sostegno educativo e sociale agli oltre 700 minori che annualmente frequentano le attività. È comunque opportuno sottolineare lo sforzo, in un momento di oggettiva crisi quale quello attuale, che l'assessorato sta compiendo per mettere in sinergia le diverse risorse che Comune e Stato mettono in campo a livello territoriale per fornire adeguati strumenti di sostegno a bambini e ragazzi in difficoltà e ai loro nuclei familiari. In quest'ottica si sta lavorando alla definizione delle linee di indirizzo del VI Piano Infanzia e Adolescenza (Legge 285/97), mettendo al centro dell'attenzione gli interventi di supporto alle competenze genitoriali, oltre a sostenere, già attualmente e sempre con i fondi della Legge 285, un progetto rivolto alle situazioni di emergenzialità abitativa, con lo scopo di evitare impropri collocamenti comunitari. Grazie alle risorse connesse alla Legge 285, nei prossimi mesi saranno dunque realizzati interventi innovativi e assolutamente "aggiuntivi" rispetto a quelli esistenti. A fianco degli interventi già in atto di sostegno educativo personalizzati, realizzati in sinergia e collaborazione con le organizzazioni di Terzo settore, viene assicurato ai minori in difficoltà tutto il supporto necessario per la loro crescita sociale ed educativa. Analogamente con l'introduzione a breve della Social Card, che ha visto il Comune di Milano destinatario di circa 5,5 milioni di euro dallo Stato, sarà possibile assegnare un aiuto concreto, per la durata di un anno, a nuclei familiari in situazioni di particolare fragilità economica e con la presenza di figli minori. Questi nuclei saranno inoltre accompagnati in percorsi di reinserimento sociale e lavorativo. Proprio oggi è previsto un incontro con il vicedirettore di Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti, referente del Gruppo Regionale Promozione Umana.

"Come richiesto con forza dall'associazionismo delle persone con disabilità, revochiamo i provvedimenti che producevano dei 'tagli' relativi sia all'assistenza domiciliare indiretta, sia ai contributi per il trasporto disabili, previsti dalla delibera approvata lo scorso 24 maggio. Tutto ciò è stato possibile grazie ai risparmi operati in questi tre mesi. Riguardo al servizio per il trasporto, abbiamo avviato oggi stesso un confronto con il Terzo settore per giungere a un suo miglioramento, nel nome del principio dell'equità". Lo ha dichiarato l'assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino, al termine della riunione del Tavolo permanente per la Disabilità che si è tenuta questo pomeriggio in largo Treves. Sono intervenuti i rappresentanti del Terzo e Quarto settore, di Asl Milano e il presidente della commissione Politiche sociali e Cultura della Salute, Marco Cormio. Nella riunione odierna, inoltre, si è sviluppato un confronto sulla novità positiva sullo sblocco delle liste d'attesa (ferme dal 2009) riguardanti gli inserimenti nei centri diurni (residenzialità, SFA Servizi formazione e autonomia, CSE - Centri socio educativi, CAD Centri aggregazione disabili).

LEDHA - "Il Comune di Milano cancella i tagli sull'assistenza domiciliare indiretta e ai contributi per il trasporto delle persone con disabilità previsti dalle delibere approvate lo scorso 24 maggio. L'annullamento delle delibere è una buona notizia - commenta Marco Rasconi, presidente di Ledha Milano -. Innanzitutto perchá rassicura le persone con disabilità che vedevano minacciato il loro progetto di vita e la loro indipendenza. Questa decisione inoltre permette alle associazioni di continuare il dialogo con l'Assessorato al di fuori di un'ottica emergenziale". La decisione è stata comunicata oggi pomeriggio al termine della riunione del Tavolo permanente per la Disabilità cui hanno partecipato, tra gli altri, anche i rappresentanti di Ledha Milano e del Terzo settore. Inoltre è stato avviato un confronto con l'Assessorato per rimettere mano a tutto il sistema dei trasporti. "L'assessore Majorino si è poi impegnato a portare in Giunta venerdå 21 giugno le delibere per lo sblocco delle liste d'attesa riguardanti gli inserimenti nei centri diurni (residenzialità, SFA Servizi formazione e autonomia, CSE - Centri socio educativi). È un risultato importante - conclude Marco Rasconi - frutto non solo della fermezza con cui abbiamo dichiarato la posizione del mondo della disabilità esponendo dettagliatamente le ricadute pesanti che i tagli avrebbero avuto sulla vita delle persone con disabilità ma anche della capacità da parte nostra di mantenere aperto il dialogo con l'Assessorato".

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