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Milano
marco flavio cirillo

Marco Flavio Cirillo, sindaco di Basiglio, è sempre stato uno degli avversari dei "formattatori", i giovani del Pdl capitanati dal sindaco di Pavia, che voleva un azzeramento dei vertici. In un'intervista ad Affaritaliani.it spiega: "Dove è finito? Non lo sappiamo. Il leader dei rottamatori si chiamava Renzi, da là sono nati tutti i copioni dei rottamatori. Che non avendo nulla da dire, nel momento in cui è sparito Renzi, sono spariti anche loro". Poi, sulle liste, Cirillo ha un'aspettativa: "Vorrei che il Cavaliere mantenesse quanto ha detto e mettesse i sindaci al secondo mandato, le persone che hanno un rapporto con il territorio, all'interno delle liste..."

Marco Flavio Cirillo, Formigoni torna al Pdl...
Si chiama real politik. La realtà è che l'alleanza Lega-Pdl al nord e Pdl con Mpa al Sud potrebbe essere la ripetizione riveduta e corretta di quel che ci consentì nel 1994 di vincere.

Torniamo alla Lombardia.
Formigoni ha capito questo, e ha deciso di tornare. Ha fatto una scelta intelligente. Poi vorrei spezzare una lancia: Formigoni è stato sfiduciato dalla Lega Nord. Ecco perché inizialmente non voleva andare con loro e ha puntato su un altro cavallo come Albertini. Però adesso è tornato all'ovile. Perché la  nostra proposta è vincente.

Lei ha ingaggiato una dura polemica con i "formattatori", sindaco di Pavia in testa. Dove sono finiti?
Questa è una bella domanda. Il leader dei rottamatori si chiamava Renzi, da là sono nati tutti i copioni dei rottamatori. Che non avendo nulla da dire, nel momento in cui è sparito Renzi, sono spariti anche loro.

E Cattaneo?
Si immaginava chissà che cosa. Solo per il fatto di avere qualche anno meno di gente che si è impegnata in politica seriamente, e non parlo di quelli che non sono presentabili, ma di chi lavora da anni sul territorio, pensava di essere il portatore di chissà quale novità. Prima faccia il sindaco e dimostri, poi potrà parlare. E lo dico io che sono sindaco da 10 anni...

Ora ci sarà da compilare le liste per andare in Parlamento...
Io credo che Berlusconi abbia una grande opportunità. Se mantiene fede a quanto va dicendo, dovrà candidare i sindaci eletti al secondo mandato, che hanno preso un maggior numero di voti rispetto al primo e che sono ormai in scadenza.

Perché questo identikit?
Perché sono le persone che sanno amministrare e sanno raccogliere il consenso. Se Berlusconi mantiene fede a questo impegno, e porterà nelle liste sindaci e amministratori, credo che si potrebbe verificare una grande sorpresa. Il porcellum purtroppo non privilegia la scelta, e la gente non si fida. Ma se nelle liste ci sono persone che hanno presa sugli elettori, e quindi persone del territorio, allora i danni del porcellum vengono ad azzerarsi. E si possono vincere le elezioni. Mi sono permesso di suggerirlo più volte, al Cavaliere: abbia il coraggio di dire no a quelle persone che sono state già molto in parlamento senza ottenere grandi risultati. Oggi ci vogliono amministratori concreti.

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