A- A+
Milano
Robi Ronza

di Fabio Massa

Mario Mauro sì, Mario Mauro no. La discussione, nel Movimento di Comunione e Liberazione, secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, si accende via mail. A "innescare" la discussione interna è l'invito, che inizia a circolare nella prima mattinata, a un evento di Mario Mauro, dal titolo "Come ci organizziamo e che proposta abbiamo per il nostro paese", previsto per il 19 gennaio alle ore 10 presso il Grand Hotel Villa Torretta di Sesto San Giovanni. Come è noto, Mauro ha preso una via diversa da Formigoni e Lupi, e ha compiuto lo strappo con il Pdl. Così, ecco come reagisce un aderente al movimento: "Mi sembra già abbastanza grave la scelta di Mauro (tuttavia non ho intenzione di discuterne in questa sede), ma che si dia spazio alla sua scelta e la si sostenga, mi sembra ancora più grave. Scusate l'intervento a gamba tesa e i toni rudi, ma in un momento così delicato per la vita del Paese credo sia opportuno parlare chiaro". Controreplica: "Carissimi, al di la delle scelte che ognuno e' libero di fare, ritengo che ascoltare una proposta sia sempre utile per un confronto costruttivo". Contro-contro replica: "Mauro ha già ampiamente illustrato e motivato la sua posizione in tutte le sedi.  L'incontro di sabato, più che una proposta o un invito al confronto, a me pare proprio la classica adunata per contarsi: per questo non mi interessa.  Forse il confronto andava attuato prima".

A questo punto, in campo scende un peso massimo come Robi Ronza, già membro organizzatore del Meeting di Rimini e inviato speciale (e fondatore) del "Sabato". "Ritengo che oggi sia innanzitutto importante non perdere la Lombardia, il che provocherebbe il crollo e la dispersione di un'esperienza di governo positiva non solo per la Lombardia stessa ma per tutto il Paese: un'eventualità tanto più da evitare considerando che in sede nazionale si prospetta un Parlamento comunque instabile che probabilmente durerà poco e non combinerà nulla. Per quanto riguarda il voto alle elezioni nazionali mi rifaccio per ampia analogia a ciò che San Tommaso pare abbia risposto a chi gli domandava se come vescovo fosse meglio scegliere il più santo o il più saggio dei possibili candidati. "Nè il più santo,nè il più saggio", disse San Tommaso, "ma il più adatto a fare il vescovo". La discussione diventa immediatamente politica. Ecco quindi la risposta a Ronza: "credo che a Mario Mauro vada almeno riconosciuta una linearità e una dignità di comportamento raramente riscontrabili altrove. E' stato leale oltre ogni limite, ma evidentemente ad un certo punto non ne ha potuto più di certe frequentazioni come minimo imbarazzanti". E ancora: "Vorrei però far rilevare con grande amarezza che è a forza di "turarci il naso" che l'Italia è stata ridotta in questo stato miserevole, consentendo a quelli che avrebbero dovuto difendere gli ideali più sacri di fare poco e molto spesso di non fare, ...dichiarando pure in parlamento di essere convinti che Ruby era la figlia di Mubarak!".

@FabioAMassa

Tags:
mario mauro cl






A2A
A2A
i blog di affari
Green pass, il futuro del nuovo biocapitalismo della sorveglianza
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Obbligo Green pass decisione liberale
L'OPINIONE di Ernesto Vergani
Ascolti tv, ciclone Cavallaro al Tg4; bene Uno Mattina Estate e Siria Magri...
Di Klaus Davi


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.