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Milano

di Fabio Massa

E adesso, c'è il rebus giunta. Maroni ha detto che oggi starà a riposo. Il che vuol dire che oggi è il giorno delle congetture, delle telefonate che lambiscono il vertice della piramide (il leader leghista, appunto) per creare trame che possano aiutare nella successiva scelta. Un solo punto fermo: Antonio Rossi allo Sport. Maroni lo aveva preannunciato. Per il resto, è nebbia fitta. I nomi che si fanno oggi per la vicepresidenza parlano di una donna. Forse Valentina Aprea, forse Mariella Bocciardo. In ogni caso, sarà in quota Pdl. Potrebbe anche essere che il recordman delle preferenze, coordinatore lombardo del Pdl, Mario Mantovani, decida di sedere sulla poltrona che fu di Andrea Gibelli. Ma non è l'unica soluzione. Potrebbe anche scegliere la battaglia per l'assessorato alla Sanità, che, in tempi non sospetti, proprio in un'intervista ad Affaritaliani.it, aveva rivendicato per il Pdl. Punto di scontro, questo, con la Lega Nord. Del resto, i pidiellini fanno il seguente ragionamento: quando governava Formigoni, l'assessorato alla Sanità era di competenza della Lega Nord (sebbene in molti dicano che Bresciano aveva un ruolo puramente formale). Ora, a parti invertite, dovrebbe toccare al Pdl. Mantovani tra l'altro ha anche un'esperienza professionale avanzata, nel campo dei servizi socioassistenziali. Insomma, pare lanciatissimo per quel ruolo. Ogni altro assessorato è una partita a sè. In Lega Nord il trend dovrebbe essere chiaro: saranno richiamati da Roma molti dei big, proprio per formare la squadra di Maroni. Si dovrebbe rivedere Andrea Gibelli, vera mente dell'idea di macroregione e di moneta complementare. In quello che fu il suo ufficio, a Palazzo Lombardia, la macroregione campeggia in una grande mappa su un muro già da anni. Difficile lasciarlo fuori dal team di governo. Matteo Salvini vorrebbe fare il sindaco di Milano, ed è desiderio non nascosto. Potrebbe rimanere nella Capitale a coordinare i giochi e poi tornare più a ridosso delle elezioni amministrative. Anche se il segretario della Lega Lombarda non ha mai fatto mistero di trovarsi meglio in pianura padana che sui sette colli. Altro assessore in pectore è Stefano Bruno Galli, ideologo della Lega 2.0, secondo per preferenze nella lista civica Maroni presidente. Nel Pdl un posto da assessore lo può reclamare anche Alessandro Colucci. Le preferenze lo lanciano. Così come le preferenze lanciano anche Raffaele Cattaneo. L'ex assessore alle infrastrutture ciellino, potrebbe trovare un posto al governo. Tutti, da destra e da sinistra, gli hanno sempre riconosciuto grande professionalità, malgrado qualche sbandamento comunicativo.

@FabioAMassa

Tags:
maroni presidente







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