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Milano
ALBERTINI - "Io ho promesso una Ferrari a Maroni se vince lui, però se vinco io la vorrei da lui". Così, con una battuta, Gabriele Albertini ha risposto, su La7, alle dichiarazioni di ieri di Roberto Maroni. Riguardo a quanto la sua candidatura possa essere "decisiva" nella corsa a palazzo Lombardia, Albertini spiega:"Dividendo il campo del centrodestra perlomeno in due il candidato favorito e' il candidato dell'altro schieramento, quindi Ambrosoli parte in pole position, è evidente".

"Posso essere un modesto amministratore di condominio ma non sarò la stampella di nessuno". Così Gabriele Albertini, su La7, risponde alla domanda se sarà la 'stampella del Pd' alle prossime regionali. "Noi - ha spiegato l'ex sindaco, candidato alla presidenza della Regione - faremo la nostra battaglia ed esprimeremo un punto di vista che non e' ancora conosciuto. Non siamo populisti e demagoghi come la proposta leghista. Il Pdl è diventato più leghista della Lega".

MARONI - "Governatore, sì, mi piace. E' un termine che dà l'idea di un modello americano che mi piace molto, con pieni poteri di gestione, compreso l'ordine pubblico e le imposte". Lo ha spiegato stamani a Radio 24 il candidato presidente della Regione, Roberto Maroni. Interpellato sui primi provvedimenti se fosse eletto, Maroni ha indicato "un accordo con i governatori delle altre Regioni per la macroregione del nord e cominciare un percorso subito per arrivare gradualmente a trattenere il 75% delle tasse diminuendo la pressione fiscale sulle piccole e medie imprese". Interpellato sulla possibilita' di cancellare Irap e bollo auto, Maroni ha spiegato che "per l'Irap si parla di 8 miliardi e il bollo auto getta 985 milioni in Lombardia. Con il 75% trattenuto noi avremmo 25 miliardi in piu', a regime saranno ogni quinquennio 100 miliardi: si potra' cancellare il ticket, l'accisa sulla benzina, dare libri gratis per le scuole elementari e medie. I cittadini lombardi hanno soldi per fare tutto questo". Sempre sulla proposta di trattenere le tasse pagate dai lombardi in Lombardia, Maroni ha spiegato: "l'unita' nazionale e' una bellissima cosa ma anche il concetto di responsabilita' lo e'. Si tratta di non spendere i soldi degli altri".

Durante una riunione con i segretari provinciali lombardi, Roberto Maroni, a Radio 24, ha raccontato che ieri "Bossi sul patto Pdl-Lega si e' espresso, assolutamente mi ha fatto i complimenti e ha detto che era l'unica operazione possibile. Mi ha anche detto che ci voleva coraggio ma che andava fatto per vincere in Lombardia".

"L'alleanza tra Lega e Pdl e' nei fatti" secondo il candidato alle regionali Roberto Maroni che stamani ai microfoni di Radio24 ha spiegato: "siamo assieme al governo in 4 regioni del nord e in quasi 500 amministrazioni comunali". Quanto alle reazioni della base, "i mugugni ci sono sempre, non sono un problema, anzi, una sana reazione. Nella storia della Lega si e' visto ben peggio: scissioni e liti intestine. La mia spiegazione e' che così abbiamo ottenuto cio' che volevamo, cosi' io posso vincere in Lombardia e realizzare il sogno della macroregione".

FORMIGONI - Roberto Formigoni è di nuovo in pista per il Pdl, abbandonando la lista di Gabriele Albertini e dei cosiddetti "montiani" della Lombardia, a cui ha dato sostegno fino a poche ore fa. Se ne parlava nei giorni scorsi e oggi, massimo domani, dovrebbe arrivare la conferma: il governatore uscente blinda il suo fine carriera con una candidatura al Senato. Che, considerando il sistema elettorale, dà molte più certezze.

Lo aveva già fatto capire ieri che, pur di trovare un posto, sarebbe stato disposto a cambiare rapidamente orizzonte: "Sono a disposizione di Mantovani", aveva detto Formigoni subito dopo l'accordo tra Pdl e Lega.

A decidere l'operazione saranno i vertici locali e nazionali del Pdl, ad Arcore, in presenza di Silvio Berlusconi. Per lui non è nemmeno escluso il posto di capolista: si tratta proprio in queste ore, e la merce di scambio per il ritorno al Pdl a questo punto è la sua capacità di convincere Albertini a ritirarsi dalla corsa per la presidenza della Regione Lombardia, per rendere più agevole la corsa del candidato Roberto Maroni, sostenuto da Lega e Pdl dopo l'accordo di ieri.
 

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