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Milano

Roberto Maroni, segretario federale della Lega Nord, candidato alla presidenza della Regione Lombardia, durante la diretta online dalla redazione di Affaritaliani.it, intervistato dal direttore Angelo Maria Perrino e dai redattori, ha spiegato perché la sua proposta è la migliore per la Lombardia: "Io sono un pilota esperto. Ambrosoli non ha mai fatto neppure il consigliere comunale. La sanità? E' un'eccellenza, anche se ci sono stati scandali e deviazioni. Per i contributi ai privati mi farò affiancare da un'autorità esterna e indipendente dai partiti". Poi a una domanda su quanto ha speso per la campagna elettorale spiega: "Ambrosoli disse stronzate parlando di milioni. Siamo sotto al milione, praticamente facciamo solo i manifesti. Sono balle, come quelle di Giannino". La laurea? "Io ce l'ho. Però confesso che non ho partecipato allo Zecchino d'Oro". L'imitazione di Crozza: "Mi piace ma ha un errore clamoroso. Mi mette gli occhiali rossi, mentre i miei sono rossoneri. Altrimenti stravolge la mia personalità"

video maroni

 

 

IL SUNTO DELL'INTERVISTA

Roberto Maroni, qual è la sua esperienza più bella di governo?
L'ultima volta come Ministro dell'Interno: beh, del resto Maroni e Manganelli insieme fanno bene...

Lei ha anche riformato le pensioni.
Sì, poi è arrivato Prodi e ha levato tutto. Ma con la mia riforma il sistema previdenziale sarebbe stato in equilibrio. La riforma Fornero è stata un baratro che ha creato il problema degli esodati.

Ambrosoli, nella sua diretta ad Affaritaliani.it, ha detto di lei che non si è accordo della mafia al Nord.
Io non parlo mai male dei miei avversari. Questa è la differenza tra me e gli altri. Pretendo però di essere giudicato come Ministro per le cose fatte. Sono cose misurabili. Quando sono arrivato c'erano 30 latitanti di massima pericolosità. Uno si vantava di poter riempire un cimitero per tutti i morti che ha causato. In 3 anni e mezzo di quei 30 latitanti 28 sono stati messi in galera. Non accetto lezioni sulla lotta alla mafia. Come diceva Sciascia ci sono quelli che chiacchierano, sputano sentenze dai salotti milanesi o romani. E ci sono quelli che hanno combattuto la mafia. La mafia in Lombardia c'è, lo sappiamo bene. Il primo processo è stato fatto a Varese nel 1990. Si chiamava "Isola felice": per noi fu uno choc. Da ministro dell'Interno ho messo a Milano un gruppo speciale di investigatori per contrastare l'infiltrazione della malavita organizzata nell'Expo. L'attenzione è stata massima.

Lei è famoso anche per una puntigliosa richiesta di smentita a Saviano.
Disse che la Lega interloquisce con la 'ndrangheta. E là mi sono incazzato. Su questo punto voglio citare un episodio recente: un nostro candidato sindaco a Rho ha perso per aver rifiutato l'appoggio di un clan della 'ndrangheta.

La sanità in Lombardia l'ha amministrata un uomo della Lega, l'assessore Bresciani. Ci sono stati tanti scandali...
Io parlo di numeri. Gli scandali sono oggetto di inchieste giudiziarie, mi auguro che si concludano rapidamente. Non vorrei che tra 10 anni siamo ancora qui a parlare di cose di cui non si è capito bene se hanno o no rilevanza penale. La sanità lombarda è un sistema di eccellenza in Italia e in Europa. Il costo medio per abitante è il più basso d'Italia. Certo, ci sono state deviazioni, errori, scandali. E' possibile. Ma sono una piccola cosa. Che cosa voglio fare io? Semplice: quando ci sono soldi da dare a una struttura privata, e qui parliamo di Maugeri, San Raffaele, mi farò affiancare da un'autorità esterna indipendente dai partiti, per evitare errori. Io non ho debiti da pagare a nessuno.

Parliamo di nomine nella sanità
L'appartenenza politica è zero, il merito è 10. Però la giunta regionale deve fare le nomine, altrimenti chi le fa?

Formigoni è un punto di forza o un handicap per il candidato Maroni?
Né l'uno né l'altro, è il governatore uscente. Punto. Io voglio continuare le buone pratiche. Come Lega siamo al governo della Regione da 17 anni. Non vado là e spazzo via tutto. La Lega ha fatto e organizzato la Regione Lombardia, non solo nella sanità.

Lei parla di trasparenza: quanto ha speso per la sua campagna elettorale? C'era stata un po' di polemica...
Non c'è stata polemica, ci sono state le solite illazioni, le solite stronzate da parte in particolare di Ambrosoli, che è andato dicendo che avevo speso milioni. Sono tutte invenzioni, senza nessun fondamento. Bugie come quella di Giannino...

Lei ce l'ha un master?
No, però ho una laurea. E confesso di non aver partecipato allo Zecchino d'Oro.

La cifra di consuntivo della campagna elettorale.
Al di sotto del milione di euro, assolutamente. Facciamo solo i manifesti praticamente.

Si è registrato un certo malumore sulla formazione delle liste in Lega Nord. Perché nelle liste ci sono alcuni che sono indagati e sono in lista e altri che invece - parimenti indagati - non sono in lista?
Ci sono addebiti mossi a consiglieri di tutti i partiti. Ambrosoli mi accusa di cose che si inventa, io invece faccio riferimento a cose che lui ha detto. 21 dicembre. Ambrosoli: "Nessun indagato nelle nostre liste". E invece si scopre che ha il record di indagati. Io ho voluto ricandidare 4 consiglieri che hanno avuto un avviso di garanzia perché ritengo che le loro colpe siano inesistenti. Li ho valutati in base al codice etico della Lega, non in base al codice penale.

Lei era di sinistra?
Io sono stato di sinistra fin quando ho incontrato la Lega. Negli anni '70 quasi tutti erano di sinsitra. Chi frequentava le scuole pubbliche aveva l'imprinting di sinistra. Io militavo però in quella sinistra dei valori, che lottava contro l'ingiustizia. Gli stessi valori li ho voluti portare nella Lega Nord. Non ho mai tirato bottiglie molotv o fatto atti di violenza.

Dica due obiettivi della sua candidatura.
Costituzione della macro regione del Nord e possibilità di trattenere in Lombardia il 75 per cento delle tasse pagate.

Che vinca o che perda ci sarà il congressa della Lega. Si parla di giovani. Il prossimo leader potrebbe essere uno tra Salvini, Zaia e Tosi?
Abbiamo tanti giovani nella Lega: Salvini, Zaia, Tosi, Cota. Se vinco voglio fare il governatore al 100 per cento.

Chi sarà il vostro candidato premier?
Ho un accordo con Berlusconi per scegliere insieme. Sia Alfano che Tremonti sono persone che stimo.

Tremonti propone la Cassa del Mezzogiorno...
Ogni partito ha le sue idee. Berlusconi propone il condono e io non sono d'accordo. Non sono cose che stanno nel programma di coalizione.

L'imitazione di Crozza?
Mi piace ma Crozza fa un errore clamoroso: mi mette gli occhiali rossi, i miei sono rossoneri. Così stravolge la mia personalità.

Tosi ha detto che Passera è la persona giusta per il centrodestra.
Non mi risuta sia vicino alla Lega. E in quanto ministro del Governo Monti, non va bene per un governo con la Lega Nord.

Perché bisognerebbe votare lei?
Perché io sono un pilota esperto. Ambrosoli non è stato neanche consigliere comunale. Se vince lui governeranno Dario Fo, Cgil, sinistra radicale. Non credo sia un bene. Io posso garantire che al governo della Lombardia mi occuperò dei problemi dei lombardi con la concretezza.

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maroni ambrosoli






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