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L'ATTACCO DEL PD ALFIERI

"Maroni è ossessionato dalla discontinuità con Formigoni e Bossi, in realtà è in piena continuità con tutti e due". Coså il capogruppo del Pd al Pirellone Alessandro Alfieri ha commentato i primi 100 giorni di governo della giunta di Roberto Maroni, i cui risultati sono stati illustrati in mattinata dallo stesso governatore con una conferenza stampa a Palazzo Lombardia. Alfieri ha poi osservato che il Piano Regionale di Sviluppo della giunta che sarà presentato in Consiglio Regionale la prossima settimana "è uguale a quello precedente". "Cè in più solo un riferimento alla 'macroregione' che verrà", ha detto.

"La verifica e' costante, avviene tutti i giorni, non c'e' bisogno di una verifica di maggioranza". E' quanto ha sostenuto Roberto Maroni, rispondendo alle domande dei giornalisti durante la conferenza stampa convocata per illustrare il bilancio dei primi cento giorni della giunta lombarda. Un confronto di maggioranza era stato chiesto nei giorni scorsi dal gruppo del Pdl, dopo lo stop del governatore lombardo alla nomina dell'ex parlamentare pidiellino, Giancarlo Abelli, al vertice dell'Ente regionale per i servizi ambientali e forestali. Seduto al suo fianco, in sala stampa, il vice governatore e coordinatore regionale del Pdl, Mario Mantovani, non ha voluto aggiungere altro, dicendo di condividire quanto detto da Maroni.

"Diversamente da quanto avveniva prima, io ho dato una nuova impostazione al lavoro di giunta: ho deciso di coinvolgere tutti, facendo una riunione pre-giunta", ha spiegato Maroni. "Non ho difficolta' a fare una verifica in piu', oltre a quella che faccio quotidianamente: non esiste questo problema", ha aggiunto, "mi pare che la prossima settimana si riuniranno i gruppi di Pdl e Lega. Il costante coinvolgimento di tutti e' piu' faticoso, comporta contrasti", ha affermato. "Ma sono aperto alle proposte a alla discussione, l'unica cosa che non e' modificabile e' il programma elettorale".

"E' stato un lavoro enorme, che non ha precedenti: andate a vedere i cento giorni precedenti". Cosi' Roberto Maroni ha tracciato il bilancio dei primi cento giorni della giunta lombarda da lui guidata. In una conferenza stampa, a Palazzo Lombardia, il governatore ha illustrato ai giornalisti, con una lunga presentazione accompagnata da 'slide', una "sintesi" dei risultati raggiunti finora. "Sono molto soddisfatto di cio' che la giunta ha fatto", ha affermato, "ringrazio tutti gli assessori per l'impegno profuso e l'attenzione avuta nel lavoro di squadra, tra tante difficolta'".

In sintesi, Maroni ha ricordato che sono "piu' di 24 i milioni risparmiati" con la riduzione dei costi della politica in Regione; "oltre 1,5 i miliardi liberati" a favore delle imprese; "oltre 500 milioni" a sostegno delle famiglie lombarde e piu' di 200 milioni per Comuni, Province e ambiente. Si tratta, ha calcolato, di investimenti di "oltre 2 miliardi in cento giorni": piu' di 20 milioni al giorno. Il governatore ha poi spiegato che la costituzione della macro-regione, tema centrale della sua campagna elettorale, e l'azzeramento dei ticket sanitari sono "obiettivi di fine legislatura". La cancellazione dei ticket e' vincolata al trattenimento sul territorio di una percentuale maggiore delle tasse pagate dai cittadini lombardi.

Roberto Maroni ha garantito che sara' chiusa entro "una settimana, dieci giorni al massimo" la partita delle nomine in Regione Lombardia, che nei giorni scorsi ha provocato qualche 'frizione' interna alla maggioranza Pdl-Lega, dopo lo stop del governatore all'ex parlamentare del Pdl, Giancarlo Abelli. "Tra fondazioni, consigli ed enti, ci sono un centinaio di nomine, piccole e grandi, ancora da fare", ha affermato Maroni durante la conferenza stampa per i 'cento giorni' della Giunta. "Non ne faccio una questione di persone, io guardo i curricula", ha sostenuto.

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