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Milano
matteo salvini

di Fabio Massa

Matteo Salvini, segretario della Lega Lombarda, in un'intervista ad Affaritaliani.it, spiega la ragione della sua candidatura alla Camera: "E' una candidatura di servizio. Per la Regione abbiamo una valanga di nomi e di esperienze. Daremo voci ai sindaci dei piccoli comuni, con un'ottica non milanocentrica. Ambrosoli e Albertini pensano solo a Milano. Noi pensiamo a tutta la Lombardia". Poi Salvini parla delle sue prospettive future: "Nessuno dice che resto a Roma. Il mio sogno è avere un ruolo amministrativo a Milano". Cosentino? "Ognuno guardi in casa propria. Si è parlato di Dell'Utri e Scajola, che invece nelle liste non ci sono. Aspettiamo che il Pdl faccia pulizia". Il futuro di Maroni? "Quest'anno si farà Pontida. Che si vinca o si perda, sarà il popolo del Carroccio a decidere. In ogni caso Maroni è stato coraggioso. Non come Albertini, che ha 3 paracadute, o come Ambrosoli, che non ha nulla da perdere perché non ha mai fatto nulla"

Segretario Salvini, lei è capolista alla Camera...
La mia è una candidatura di servizio, come sempre in 20 anni di candidature dei leghisti. Nel senso che è giusto che il segretario nazionale (lombardo, ndr) guidi la truppa. In Regione di nomi e di esperienze ce ne sono già una valanga, e sono in grado di correre da soli.

Rumors interni alla Lega parlano però di una necessità di una rappresentanza forte del partito anche sulla Lombardia...
Nessuno dice che resto a Roma.

In che senso?
Nel senso che serve una candidatura rappresentativa di tutta la Lega Lombarda. E quindi ci sono il segretario e il presidente della Lega Lombarda, Salvini e Giorgetti. Detto questo ribadisco che tutte le energie fisiche e mentali, e tutti gli euro, saranno spesi sulla Regione. Su Milano e Monza, come Regione Lombardia, abbiamo uomini che hanno una barca di voti e una notevole esperienza.

Nel Pdl c'è la questione Cosentino.
Abbiamo letto e commentato per una settimana cose che oggi non si commentano più perché non ci sono Dell'Utri e Scajola e Milanese. Lasciamo che il Pdl faccia il suo lavoro di pulizia.

Qual è il suo auspicio?
Che ognuno guardi in casa sua. Io ho fatto le liste della Lega e posso dire che saranno sicuramente le più giovani di quelle presentate da tutti, perché nei primi dieci posti l'età media non supera i 35 anni. Quelli che hanno cianciato di novità, potranno vedere quanto sono nuovi i nostri rappresentanti. Pd e Pdl facciano pulizia il più possibile. Noi abbiamo già fatto. Il Movimento sta bene, è in salute. Entro febbraio Maroni e io inaugureremo 24 nuove sezioni della Lega.

Parliamo del futuro di Maroni. Se vincerà sarà governatore, se perderà avrà perso una scommessa e un'operazione politica sarà fallita. Comunque vada rimarrà segretario federale oppure dovrà tornare davanti alla Lega per farsi giudicare?
Davanti al popolo leghista ci si va sempre e comunque. In primavera ci sarà l'appuntamento di Pontida, che l'anno scorso non c'è stato per mille casini. Auspichiamo di poter festeggiare la vittoria. In ogni caso là si deciderà. Ma vorrei dire di più.

Prego.
Ai congressi penseremo dal 26 febbraio in avanti. Maroni ha dimostrato il suo coraggio: si gioca tutto sulla Lombardia. Di Ambrosoli non parlo neanche: non ha nulla da mollare perché non ha mai fatto nulla. Albertini ha tre paracadute su Roma. Il segretario si gioca tutto e secondo me la vince.

I sondaggi vi danno avanti...
A prescindere dai sondaggi, parlare con il taxista, con l'edicolante, con la gente, si sente un "effetto Pisapia" al contrario.

Cioè?
Tutte le promesse tipo "Buongiorno Milano", "Milano cambia davvero" si sono mostrate vuote. Non è cambiato un fico secco. La sinistra pagherà su Milano le mancate promesse di Pisapia. Ma la nostra campagna non è milanocentrica. Abbiamo messo tanti amministratori, tanti sindaci di comuni piccoli. La sinistra parla solo di Milano. Ambrosoli e Albertini sono solo di Milano. Noi diamo voci ai sindaci della Val Trombia, della Val Brembana, del Varesotto... Noi diamo voce ai territori. Noi vinciamo a Milano e in Lombardia, mentre loro pensano solo a Milano.

Adriana Santacroce ha avanzato una critica sulla proposta del 75% delle tasse al Nord. Dice che avreste potuto pensarci prima...
Il Carroccio ci ha provato e ci abbiamo pensato: a Roma, però. Il federalismo fiscale e i costi standard questo significavano. Lombardia, Piemonte e Veneto ci avrebbero guadagnato. Le altre Regioni ci avrebbero perso.

Però il Pdl vi ha fermato...
Non solo il Pdl: Fini, Casini, un referendum. Probabilmente a raggiungere l'obiettivo del 75% a Roma non ci riuscirebbe neppure Gesù Bambino, quindi abbiamo deciso di provarci da Nord, forzando la mano a livello territoriale. In Lombardia la Lega ha quasi 3mila amministratori locali, una risorsa concreta e infinita, che ci permette di avere lisate forti per il Parlamento che, soprattutto, per la Lombardia. E lo vedrete entro la settimana.

Dopo essere andato a Roma tornerà in Lombardia? Avrà un ruolo amministrativo in Lombardia se Maroni sarà Governatore?
Se Maroni vince è la sfida più bella. Tutti vorremmo dargli una mano. Io ho sempre detto che se uno mi chiedesse qual è il sogno del cassetto, è la mia città. Ma adesso mi sto preoccupando di provare a vincere.

@FabioAMassa

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