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stefano maullu

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di Fabio Massa

Stefano Maullu, ex assessore regionale, oggi ad di Teem, in un'intervista ad Affaritaliani.it annuncia la propria volontà di candidarsi alle elezioni europee: "Sono interessato a correre. Bisogna spendere tutto quello che in 20 anni è stato il percorso virtuoso di Forza Italia. Questo è un avviso ai naviganti: non sprechiamo questo momento di rifondazione in Fi. Ci riconosciamo in quello che ha detto il Cavaliere: allarghiamo ma non buttiamo via l'esperienza. Altrimenti tutto quello che stanno facendo gli ex del Pdl, ovvero quello di chiamare chiunque cercando di convincerlo ad aderire al Ncd rischia di avere successo". L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

Stefano Maullu, è d'accordo con l'appello alla partecipazione di Alan Rizzi?
Mai come in questo momento è condivisibile l'appello di Alan Rizzi, non fosse altro che ci accomuna la stessa esperienza politica. Nel 1997 eravamo insieme in consiglio comunale, abbiamo fatto allo stesso modo la gavetta. Non c'è un sistema alternativo. Tutte queste manifestazioni un po' estemporanee che si stanno leggendo sui giornali, dai giovani falchetti ad altro, hanno solo una caratteristica: creano uno sconcerto enorme tra i militanti.

Domanda secca: lei è tentato dal Nuovo Centrodestra?
No. Non ne faccio parte. Io rimango fedele al Cavaliere. Non aderico a Ncd per lealtà e riconoscenza verso Silvio Berlusconi. In coerenza con un percorso pluridecennale nel partito e nelle istituzioni mi ritrovo nei valori fondanti di Forza Italia: meno Stato e meno tasse, più lavoro e più impresa. In più io sostengo un gruppo di giovani, facciamo crescere leve nuove nel centrodestra.

Parla di Tatarella e Altitonante?
Sì. Pietro Tatarella è in consiglio comunale e dimostra tutto il suo valore. Fabio Altitonante ha avuto un percorso molto  lineare ed è arrivato al Pirellone. Marco Bestetti è il segretario cittadino dei giovani. Poi c'è il rapporto con gli amministratori locali sardi, che per me è naturale viste le mie origini. Anche politiche: con Romano Comincioli avevo un rapporto filiale. Tra me e lui c'era un rapporto da padre a figlio: questo mi ha permesso di essere un ponte tra le due Regioni, anche a livello politico.

Il suo è un gruppo che fa del consenso una forza.
Sì. Consenso che è stato confermato anche nelle preferenze prese da Altitonante, eletto al primo colpo e arrivato prima di tanti altri. Tutte queste preferenze non sono nate per caso, ma da un lavoro ultradecennale, da un lavoro portato avanti nel tempo. Non poter dare delle risposte in termini di merito e rappresentanza ai tanti che ci stanno vicino sarebbe un grande problema per il partito. Da questo punto di vista ci deve essere un riconoscimento del valore territoriale che si esprime: quindi dobbiamo evitare che ci siano nomi calati dall'alto. Persone improponibili, catapultate alla vita pubblica.

Mario Mantovani, in un'interivista ad Affaritaliani.it dice: "Congressi subito".
E' una posizione assolutamente condivisibile. Ma i congressi abbisognano di tempo. Mentre già da adesso c'è la partita delle elezioni amministrative e di quelle europee. Questo è il primo problema. Occorre un momento di unità e non di paracadutati, abbandonando le antiche virtù e riproponendo i vecchi vizi.

Parliamo di europee.
Non vorrei mai che ci fossero liste strutturate senza la rappresentanza dei territori.

Diciamolo chiaro: lei è interessato alle europee?
Lo dico chiaro. Io sono assolutamente interessato alle europee. Ci sarà un confronto forte tra noi e il Ncd, tra le reti di consenso. Ci sarà un confronto vero e proprio. Bisogna spendere tutto quello che in 20 anni è stato il percorso virtuoso di Forza Italia. Questo è un avviso ai naviganti: non sprechiamo questo momento di rifondazione in Fi. Ci riconosciamo in quello che ha detto il Cavaliere: allarghiamo ma non buttiamo via l'esperienza. Altrimenti tutto quello che stanno facendo gli ex del Pdl, ovvero quello di chiamare chiunque cercando di convincerlo ad aderire al Ncd rischia di avere successo.

L'unico modo per resistere alla sirena del Ncd è quindi dare rappresentanza ai territori?
Sì. E' l'unico modo. Se la rappresentanza viene mortificata questo non è più tollerabile. In Regione con questa divisione avremo delle difficoltà a competere con gli amici della Lega Nord, che sono diventati il primo partito della maggioranza e che hanno creato un'alternativa con la Lista Maroni. C'è l'antipolitica che continua a galoppare. L'unico modo per reagire è valorizzare il merito e l'esperienza. Mantovani ha tutti gli strumenti per intervenire.

Lei si fida di Mario Mantovani?
Mantovani è di fronte alla prova più importante: rilanciare un partito sul trinomio esperienza, merito, talento. Non può tradire le aspettative e i bisogni di un popolo e portare legna al fuoco del'antipolitica. In caso contrario si implode, ci si disgrega e le sirene del Ncd porteranno via ancora molti quadri: rimarranno i generali senza truppe

@FabioAMassa

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