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Milano

 

di Fabio Massa
 
Stefano Maullu, amministratore delegato di Te, interviene nel dibattito innescato dall'intervista di Affaritaliani.it al presidente della Provincia di Milano Guido Podestà. Il numero uno di Palazzo Isimbardi aveva detto: "Siamo obbligati a vendere gli asset autostradali". Quindi, anche Tangenziale Est Esterna.
 
Stefano Maullu, ad Affari, spiega: "La posizione di Palazzo Isimbardi era nota da tempo. Per Tangenziale Esterna non ci sono rischi. Tra tutte le infrastrutture è la più appetibile per gli investitori e gli azionisti, ed è quella che ha richiamato un'attenzione unanime, dal governo e dai privati. Il closing finanziario è a dicembre. Ce la faremo"
 
Stefano Maullu, che cosa significa l'obbligo della Provincia di uscire dagli asset autostradali? Ci sono rischi per Tangenziale Esterna?
Non credo esistano rischi per Te perché tra tutte le infrastrutture in costruzione è la più appetibile, a livello di redditività per gli azionisti. Ed è stata resa ancora più  appetibile per l'attenzione meritoria del governo, che ha stanziato 330 milioni di euro. Questo ci permetterà di arrivare alla conclusione dei lavori in tempo per Expo.
 
Perché è la più appetibile per gli azionisti?
Perché il flusso di traffico sarà importante. E quindi saranno importanti le rese economiche a livello di pedaggi. Rendiamoci conto che TE si connette con tre autostrade (A1, A4 e Brebemi), in uno dei quadranti con più densità di traffico in Europa. Le prospettive non possono che essere rosee.
 
Avete già ideato il modo con il quale far pagare il pedaggio? Si parla di un sistema free flou…
Penso che con tutta probabilità si andrà verso un sistema tradizionale, che permetta di integrarci al meglio con la rete esistente. Il primo tratto di Te che verrà messo a regime e attivato è quello che vedrà lo sbocco di Brebemi. Giocoforza il nostro sarà un sistema tradizionale che si vada ad adattare a quello di Brebemi. 
 
Torniamo al governo: vi ha concesso 330 milioni di euro.
Sì, ma non per niente. Stiamo lavorando duro, anche in agosto, perché entro il 31 dicembre andrà fatto il closing finanziario. A questo proposito, direi che vanno spese parole di merito per il ministro Lupi.
 
Perché?
Perché ha colto che tutto il sistema istituzionale, finanziario e industriale era concorde nel ritenere Tangenziale Esterna un'opera importantissima. In più, giustamente, ha deciso di metterci dei soldi ma a patto che i cantieri vadano avanti. Che gli azionisti facciano la loro parte. Per questo sono molto contento del fatto che tutti gli azionisti abbiano sottoscritto l'aumento di capitale.
 
Tranne la Provincia di Milano.
Tranne i soci pubblici. Ma anche da questo punto di vista c'è stato un atteggiamento molto chiaro fin dall'inizio: si è detto che la necessità che avevano di concentrarsi su più infrastrutture non gli consentivano di andare avanti con Te. A Palazzo Isimbardi attribuisco una grande chiarezza d'intenti.
 
Niente danni da questa decisione?
Della scelta strategica di Podestà sapevamo da tempo. Mi piace sottolineare lo sforzo importante del governo.
 
Poi c'è il nuovo soggetto finanziario che entra, che è Unicredit.
Esatto. E' un dato molto rassicurante. Significa che le principali banche italiane credono in questa iniziativa.
 
Parliamo dela vicenda degli espropri.
Con Regione lombardia intendiamo definire attraverso un tavolo tecnico quelli che saranno i valori di protocollo. Cerchiamo di arrivare a creare le migliori condizioni con il territorio, questo è il nostro intento. Vorrei dire che quando sono arrivato c'erano tutta una serie di contenziosi con le amministrazioni comunali. Ora abbiamo definito i protocolli d'intesa ad esempio con Melzo e Pozzuolo. 
 
C'è stato un cambio di marcia. 
Sì, con più attenzione - assolutamente doverosa - da parte dell'azienda per il territorio. Un territorio che si fa carico di oneri sull'opera. Ma che ne ha anche vantaggi. Mi spiego: qui si parla di opere di compensazione in contemporanea con la tangenziale. Si parla di dialogo. Con le associazioni agricole vogliamo arrivare a un protocollo, con la doverosa attenzione alla mozione in consiglio regionale. 
 
Quali sono i rapporti di TE con Regione Lombardia?
I rapporti che abbiamo sono con il nostro concedente, ovvero CAL. In questa azienda ci sono le principali imprese nazionali, tutto il mondo infrastrutturale ha trovato in questa azienda il modo per essere rappresentato. Tutti credono in quest'opera. Con la Regione manteniamo un rapporto forte con l'assessore Del Tenno e con Cal. Dall'insediamento Maroni ha dato la linea: Te si deve fare. Il fatto che il presidente della Regione ci creda ci rallegra.
 
@FabioAMassa
Tags:
maullu tangenziale esterna







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