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Milano

Il Codacons plaude all'iniziativa dell'assessore al Commercio del Comune di Milano Franco D'Alfonso di voler tutelare i turisti di Expo 2015 eliminando il coperto dal menu dei ristoranti e di segnalare con un bollino di qualità gli esercizi virtuosi.
Per l'associazione di consumatori l'azione del Comune, in coordinamento con la Regione Lombardia, andrebbe ampliata ed estesa anche ad alberghi, bar ed agli altri esercizi pubblici.
Da anni il Codacons denuncia, ad esempio, che, in occasione di fiere importanti, gli alberghi di Milano triplicano i prezzi  e, pur avendo camere libere, rifiutano chi prenota per una sola notte e non per tutto il periodo dell'esposizione. Un rifiuto della prestazione che è illegale, contrario al TULPS (Testo unico delle leggi di Pubblica Sicurezza) e al suo regolamento, ma che è reso possibile dall'assenza di controlli e, conseguentemente, di sanzioni.
Inoltre il doppio prezzo non è solo quello del coperto, ma anche quello praticato da chi, non esponendo i prezzi in modo ben visibile, può gonfiarli quando si trova di fronte ad un turista straniero che non ha grande dimestichezza con l'euro. Dal barista che gonfia il prezzo del caffè o dell'acqua minerale, al gelataio. Anche questi esercizi vanno coinvolti nell'iniziativa.
Per quanto riguarda i ristoranti, poi, il Codacons propone di dare il bollino di qualità non a chi si limita ad eliminare il coperto, oggi già escluso da molti ristoranti, ma a chi si impegna a rispettare una Carta dei diritti del cliente. Di seguito il decalogo che l'associazione propone da anni:
1)      Via il coperto. Il cliente non deve pagare  né il servizio né il pane.
2)      Prezzi esposti nel locale in modo ben visibile e riportati sul menù;
3)      Prezzi chiari. Il prezzo va riportato in modo chiaro, onde evitare che una persona ordini una bistecca con il prezzo all'etto e poi si ritrovi 3 Kg di carne;
4)      Ricevuta da dare sempre e non, come fanno alcuni, solo a richiesta del cliente;
5)      Conto chiaro. Sul conto, per facilitare il controllo del consumatore, va riportato il numero delle portate ed il prezzo per ogni pietanza consumata;
6)      Bevande. Dal vino all'acqua vanno aperte al tavolo, davanti al cliente.
7)      Etichette. E' giusto servire prodotti etichettati, riduce anche la possibilità di avere alimenti deteriorati o contraffatti.  Chi prende aceto o olio, ad esempio, ha diritto di vedere l'etichetta del prodotto. No, quindi, ai contenitori anonimi;
8)      Alimenti surgelati o congelati. Sul menù deve essere specificato se l'alimento è surgelato.
9)      Cibi industriali. Sul menù va indicato se si tratta di prodotti confezionati industrialmente (ad es. meringata, tiramisù…).
10)  Lista dei vini. Va portata con il menù e deve contenere il prezzo della bottiglia, onde evitare spiacevoli sorprese.
 

Tags:
fregature ristorante







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